Barotrauma Orecchio Medio

Il barotrauma dell'orecchio medio è un danno causato dalla variazione della pressione. Nella maggior parte dei casi si verifica in immersione dove la variazione di pressione è notevole, ma in rari casi accade anche a livello terrestre con aumento o diminuzione di quota in aereo o in automobile.

Orecchio 1

I sintomi più comuni comportano dolore al timpano, orecchio tappato, riduzione dell'udito e talvolta vertigini. Nelle situazioni in cui la pressione varia di poco e in modo lento, come ad esempio in automobile, solitamente si risolve spontaneamente, ma soprattutto in immersione dove la pressione cambia rapidamente è necessaria una compensazione che porti ad un equilibrio tra l’interno e l’esterno.

L'orecchio medio è la parte intermedia dell'apparato uditivo, situata tra orecchio esterno e interno, fondamentale per amplificare e trasmettere le vibrazioni sonore. È una cavità piena d'aria (cassa timpanica) contenente martello, incudine, staffa e il timpano. Ed è proprio il timpano a risentire di più della pressione. Si tratta di una sottile membrana ovale e semitrasparente, spessa circa 0,1mm, che separa l'orecchio esterno da quello medio. Funge da barriera protettiva e converte le onde sonore in vibrazioni meccaniche, essenziali per l'udito. Quando la pressione esterna cresce il timpano si introflette verso l’interno causando dolore. Quando la pressione interna cresce, il timpano si estroflette verso l’esterno causando altrettanto dolore. Il timpano può perforarsi o rompersi a causa di pressioni notevoli sia interne che esterne, oppure per infezioni (otiti), traumi acustici (rumori troppo forti) o corpi estranei. Nell’immersione il timpano viene continuamente sollecitato per cui una efficace manovra di compensazione lo protegge da infiammazioni e rischi di perforazioni. Se la manovra è inefficace, tardiva, oppure ci sono cause che la peggiorano, il timpano ne risente con infiammazioni che durano alcuni giorni, calo dell’udito, sensazione di orecchio tappato e ovattato. Nei casi più gravi si giunge alla rottura della membrana del timpano per cui si avverte una immediata vertigine, senso di sbandamento e nausea. Se questo accade sul fondo durante l’immersione, una vecchia consuetudine suggerisce di rilasciare delle bollicine dalla bocca e seguirle perché andranno verso la superficie, ma in realtà in quei pochi casi accaduti, tutti i soggetti hanno dichiarato che avevano nausea e capogiri, ma riuscivano comunque a capire la direzione di risalita. Ad ogni modo seguire le bollicine è una possibilità in più, anche se non dovrebbe mai accadere e tutto sommato è raro, soprattutto se non si fanno errori grossolani.

orecchio 2

La membrana del timpano rotta, può cicatrizzarsi da sola nel giro di circa 15 giorni, ma può anche infettarsi, può causare acufene, perdita dell’udito, facilita l’entrata di batteri nell’orecchio medio con conseguente infezione interna. La cura per il timpano perforato di solito tende a ridurre il dolore e prevenire le infezioni. Se non guarisce da solo, si ricorre a interventi chirurgici di ricostruzione della membrana. Anche se la perforazione del timpano è molto rara, è sempre consigliata una visita specialistica per accertamenti e cure.

I fattori di rischio sono collegati soprattutto alle ostruzioni delle vie aeree che se non sono libere rendono più difficile la compensazione sia quella spontanea che quella con le specifiche manovre ma soprattutto è collegata alle inefficaci manovre specialmente quelle tardive per pigrizia o perché la compensazione viene forzata.

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