Fisiologia e adattamenti nell’immersione
Un motivo che ci aiuta a comprendere meglio molte caratteristiche dell’apnea, riguarda proprio la fisiologia del corpo umano immerso e i suoi adattamenti che vanno capiti, costruiti, addestrati, allenati, ovvero adattati al tipo di impegno.
L’immersione in apnea è l’attività subacquea più praticata. Oltre al gran numero di persone che esercitano la pescasub in apnea, ci sono un numero crescente di persone che per diletto fanno apnea pura sia in mare che in piscina o dovunque ci sia acqua.
La pressione idrostatica è il primo argomento che va conosciuto perché sott’acqua anche a profondità minime, la pressione va a modificare alcune caratteristiche del corpo umano.
Le leggi fisiche ci aiutano a capire perché e come avvengono alcune modificazioni.
La compensazione è la manovra da effettuare subito dopo i primi metri di profondità perché si avverte una pressione nell’orecchio.
Il galleggiamento in acqua e la zavorra ideale sono importanti perché incidono sia sulla prestazione e la sicurezza.
L’apparato cardio circolatorio è fondamentale sia per la prestazione che per la sicurezza ed è utile capire le sue modificazioni durante l’apnea.
L’apparato respiratorio incide nelle potenzialità di respirazione e di ossigenazione dei tessuti.
L’Apparato Muscolare ci aiuta a comprendere come lavorano i distretti muscolari in acqua.
L’ Apparato scheletrico oltre a rappresentare la struttura di sostegno del corpo umano ha anche una funzione di protezione degli organi interni come il Cuore, i polmoni, il Sistema Nervoso Centrale.
Il sistema nervoso controlla molte reazioni del corpo umano immerso e incide sulla prestazione e sulla sicurezza.
Le cellule e i tessuti sono deputati al trasporto di ossigeno, energia e collegati alle funzionalità dell’organismo.
La temperatura del corpo immerso chiamata anche “acclimatazione” è il processo attraverso il quale il corpo umano si adatta alle differenze termiche.
Rompere il fiato in apnea è un processo che si può migliorare attraverso la conoscenza dei vari adattamenti fisiologici.
I Barotraumi in Immersione sono più tipi e vanno conosciuti con precisione. Possono interessare polmoni, orecchio medio, denti.
L’occhio e la vista in acqua hanno modificazioni, sia per gli effetti della pressione idrostatica e della luce, che per il differente indice di rifrazione dell’acqua rispetto all’aria.













