Le capovolte in Apnea
La tecnica di immersione inizia sempre da una capovolta. Pur essendo un momento iniziale e breve ha la sua importanza.

L’obiettivo è di ottenere la migliore spinta con minore sforzo. Un altro aspetto da non sottovalutare è che già dalla capovolta si intuisce la capacità tecnica del soggetto.
Nell’apnea si effettuano 3 tipi di capovolta a seconda delle situazioni.
La capovolta in stile o in squadra è la più utilizzata. Consente di portare le gambe in posizione verticale fuori dall’acqua e grazie al loro peso, spingono il soggetto completamente sott’acqua pinne comprese, per cui la pinneggiata può iniziare con le pinne che fin da subito danno la massima spinta. La pinneggiata inizia quando si percepisce che la spinta sta terminando e si utilizza soprattutto nelle immersioni più impegnative, ma va bene anche in situazioni meno importanti.

Esecuzione:
- Da qualunque posizione ci si trovi si passa ad una posizione orizzontale.
- In posizione orizzontale rilassati e immobili, le gambe sono unite e distese, le braccia si portano in avanti.
- Il busto e le braccia vanno verso il basso. Alcuni usano le braccia come spinta iniziale portandole indietro come si nota nella figura, ma la maggior parte di persone preferiscono puntare braccia e mani verso il fondo con meno spinta, ma anche meno fatica e più posizione ideale. Adesso facendo perno sul bacino si assume una posizione in “squadra” a 90 gradi, da cui deriva il nome.
- Le gambe si sollevano distese e unite verso l’alto per raggiungere la posizione verticale. Adesso il peso delle gambe spinge il tronco verso il basso con la minima resistenza al galleggiamento.
- Una volta che il corpo, le gambe e le pinne sono immerse inizia la pinneggiata, con la posizione del corpo che si mantiene più verticale possibile.
In questo breve video potrai vedere la capovolta e l’immersione.
La capovolta in scivolata consente in alcuni casi di prendere velocemente la posizione orizzontale come ad esempio per una apnea dinamica dove sarebbe eccessiva e sbagliata una capovolta in squadra. In pratica è simile a quella in squadra ma si effettua in diagonale. La spinta è minore, ma è più utile per raggiungere anche in acqua molto bassa la posizione orizzontale.
Esecuzione:
- In posizione orizzontale rilassati e immobili.
- Gambe unite, le braccia si portano in avanti e poi verso il basso in diagonale lavorando come un timone. Il busto viene anch’esso piegato verso il basso e in diagonale. La testa resta incassata tra le spalle e non guarda avanti altrimenti riporta il busto verso l’alto.
- Adesso le gambe si sollevano prima una e poi l’altra ma in diagonale con un movimento fluido. Il peso della prima gamba inizia a spingere e subito dopo l’altra prosegue la spinta. Ne viene fuori una spinta continua e diagonale che aiuta a prendere posizione orizzontale, con una minima resistenza al galleggiamento.
- Una volta che il corpo, le gambe e le pinne sono immerse inizia la pinneggiata, con la posizione del corpo che una volta raggiunta la quota, si mantiene orizzontale.
In questo breve video potrai vedere la capovolta in scivolata e altri errori che spesso vengono commessi:
La capovolta in raccolta viene utilizzata da coloro che si immergono senza attrezzature e che preparandosi in superficie, senza snorkel per respirare, sono costretti a farlo con la bocca emersa ed il corpo in posizione verticale o diagonale. La capovolta in raccolta per tali motivi, presenta caratteristiche che la rendono particolarmente adatta nell’immersione a corpo libero, anche se è una situazione meno frequente. Spesso viene utilizzata come base didattica per arrivare poi alle capovolte più tradizionali perché in questa condizione si stimolano le capacità di controllo dei movimenti in condizioni difficili. Dovrà essere un susseguirsi di movimenti dosati, eseguiti con calma e controllo che sono le basi di qualunque capovolta.
Se correttamente eseguita, può immergere la persona fino anche a 4 metri, senza movimenti in immersione.

Esecuzione:
- Si respira e ci si prepara a passare dalla posizione verticale a quella successiva e si riempiono i polmoni per l’inizio dell’apnea.
- Si allargano le braccia con i palmi delle mani che guardano in avanti, poi si portano in avanti le braccia fino ad unirle e questo movimento aiuta a portare il corpo orizzontale.
- Una volta raggiunta la posizione orizzontale le braccia vengono portate al bacino con un movimento di spinta prima verso il basso e poi indietro.
- A questo punto si raccolgono le ginocchia al petto e si piegano testa e busto verso il basso.
- Le braccia si allungano verso il basso e si mantiene le ginocchia raccolte.
- Si distendono le gambe in alto e il corpo è perfettamente verticale al piano dell’acqua.
- Si sfrutta la spinta delle gambe in alto e si mantiene la posizione perfettamente verticale senza guardare in basso.
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