Apnea costante senza attrezzi CNF
Consiste nella discesa e risalita con il solo ausilio della propria capacità; non è permesso infatti alcun tipo di equipaggiamento di spinta (pinne o altro) e non è consentito utilizzare il cavo per tirarsi. Si pratica con il nuoto a rana subacqueo sempre molto vicino al cavo guida che non può essere nemmeno toccato, pena la squalifica.

Chiamata assetto costante senza attrezzi CNF (Constant Weight Without Fins) si basa su una perfetta coordinazione tra spinta a braccia con movimenti precisi e gambate a rana, sia in discesa che in risalita, mantenendo l'assetto del corpo più idrodinamico possibile. In pratica è un mix tra tecnica, sforzo atletico e capacità di apnea.

I risultati nei record sono eccellenti con prestazioni intorno ai 100 metri e tempi di apnea intorno ai 4 minuti. Data la distanza e lo sforzo muscolare e soprattutto i lunghi tempi di percorrenza c’è un alto rischio di ipossia in risalita.
Ad ogni modo è una disciplina riconosciuta dalle principali organizzazioni mondiali di apnea. I praticanti sono pochi anche perché non è facile trovare i luoghi e le condizioni per allenarla e soprattutto non è facile organizzare un evento che obbliga ad una macchina organizzativa notevole, con giudici, team di assistenza, piattaforma di appoggio, sponsor e molte spese.
Di solito si utilizzano occhialini per evitare la pressione sulla maschera tradizionale che obbliga a inserire aria per compensarla. Poi un tappanaso tecnico che consente all’atleta di non dover mai portare le mani al naso per effettuare la compensazione dei timpani, anche perché le braccia sono impegnate costantemente per le bracciate a rana. Infine una muta leggera che protegga dal freddo ma al tempo stesso consenta ottimi movimenti delle braccia e delle spalle e delle gambe oltre ad un assetto ideale con leggero galleggiamento che se penalizza nella fase iniziale di discesa, diventa poi un vantaggio nella fase conclusiva di risalita dove il leggero galleggiamento favorisce la risalita nel momento più delicato.

A titolo di curiosità va ricordato che l’atleta è collegato al cavo guida tramite un cavetto (Lanyard) per la sua sicurezza, anche se deve fare costantemente attenzione a non aggrapparsi al cavo guida.
La sicurezza in questa disciplina prevede 2 situazioni distinte. Nei record trattandosi di profondità notevoli e di eventi ufficiali, ci deve essere un team di assistenti specializzati – (Safety Team) composto da più persone con mansioni differenti. L’altra situazione riguarda l’apneista ricreativo che scende per allenarsi. In questi casi è importante l’assistenza di un esperto che conosca anche i tempi e le abitudini di chi si immerge.
Guarda il breve video specifico
Passa al prossimo argomento: Apnea Jump Blue
Torna alla Fisiologia in Immersione
Se invece vuoi sapere tutto sull'apnea seguendo un percorso logico con tutti gli argomenti - inizia da qui
Forse ti interessa anche questo libro:
Forse ti interessa anche conoscere Marco Bardi - L'autore di questi articoli:
Se vuoi contattare Marco Bardi - fai clic QUI - oppure scrivi sui social che vedi in alto a destra

