Rilassamento in apnea
È facile capire l’importanza del rilassamento in apnea. Molto diverso è invece metterlo in pratica. Questa è un'altra evidente situazione dove servono tempo e addestramento, ma nonostante questo, si può iniziare anche con qualcosa di semplice e migliorare subito. Vediamo in breve cosa è fondamentale:

Se ti immergi sereno, hai una migliore apnea, sei più concentrato in quello che fai, ti diverti di più e continui a migliorare. Se hai qualche ansia sarà solo una sofferenza e un peggioramento continuo, fino all’abbandono.
Detto questo, vediamo come si potrebbe fare per incrementare il rilassamento in apnea.
Può essere di 3 tipi:
Rilassamento muscolare
Rilassamento mentale
Auto controllo
Inutile rilassare i muscoli, se poi uno non riesce a rilassare la mente. Idem se invertiamo mente e muscoli. È sempre la testa che comanda il corpo, ma è anche vero che un muscolo teso può far vacillare la serenità. Quindi alla fine la soluzione ottimale è quella dell’auto controllo, “mente e corpo” almeno per quanto possibile. Chi ha poca esperienza è senza dubbio più facile che sia vittima di emotività, ansie, insicurezze dovute proprio al nuovo ambiente e alla mancanza di conoscenze. Pertanto più si fa esperienza e più si riesce a controllarsi e rilassarsi. In ogni disciplina, dopo lunghi periodi in cui si concentravano le attenzioni solo sulle questioni atletiche o tecniche, si è passati in maniera evidente a quelle mentali perché si è capito che possono fare una grande differenza.
Gli stati di rilassamento fisico e mentale non sono condizioni di passività, anzi al contrario, sono stati ottimali, che forniscono una sensazione di benessere e di abilità, immediatamente percepibili.
L’ansia, le paure, le insicurezze, non si risolvono combattendole. Al contrario, vanno allontanate e sostituite da qualcosa di utile. Per raggiungere questi obiettivi, ci sono varie tecniche, ma non sono complicate sedute di psicologia o mistiche arti. Si tratta invece di fare una serie di passaggi semplici e pratici con i quali costruire delle basi che forniscono serenità, sicurezza, rilassamento.
In breve, tra le basi principali troviamo come sempre al primo posto la consapevolezza, ovvero la conoscenza e la comprensione di quello che va fatto, ovvero più si capisce e più ci sentiamo sereni.

Per fare un esempio concreto, un principiante resterà senza dubbio affascinato dalle parole, Yoga e Meditazione, ma se gli spieghiamo che per fare una buona apnea, deve diventare un esperto di tali discipline, è più probabile che lo portiamo fuori strada. Ben diverso invece è fargli capire come sentirsi bene in acqua, fargli percepire i piaceri della leggerezza, l’effetto dell’energia nel respiro e la potenza dell’auto controllo. Aiutandolo anche a capire quanto sono controproducenti la fretta, l’ansia, qualunque minimo fastidio che non riesce ad eliminare. Nel momento in cui abbandona la paura e capisce che la consapevolezza dona serenità, vedrà subito un risultato.
Prima di tutto c’è da comprendere quando e perché una apnea giunge al limite. Se non si capisce questo, l’unica conseguenza è stare tutto il tempo con l’ansia.
Poi ci sarà da capire come rilassare corpo e mente senza fare niente di estremo, ma anche solo e semplicemente attraverso il respiro.
Una volta fatti i passi necessari è automatico che ci sia voglia di proseguire e migliorare e solo in quel momento può diventare utile approfondire le tecniche di rilassamento - training autogeno – meditazione – yoga e così via.
“Un rilassamento facile e immediato anche se minimo, spinge subito in avanti – un rilassamento difficile che non si comprende, è più facile che faccia venire voglia di abbandonare”
Se vuoi guarda questo breve video che ti mostra come può essere visitare una grotta in Apnea:
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