Il Termoclino

Lo strato di differente temperatura, chiamato termoclino, nel Mediterraneo è più evidente nel periodo estivo quando in superficie si ha un primo strato di acqua con temperatura più calda perché riscaldata dal sole intenso, seguito da un altro strato subacqueo, caratterizzato da un forte sbalzo termico e da una temperatura notevolmente più bassa rispetto a quello di superficie.
In genere, nel Mediterraneo, nel periodo estivo, si ha lo sbalzo termico dai 22 - 26° dello strato superficiale ai 16 - 18° di quello inferiore, il quale può variare anche da un giorno all’altro per via di correnti subacquee. Durante l'inverno si hanno invece condizioni di omotermia, ovvero stesse temperature tanto in superficie quanto sul fondo. Nelle stagioni come primavera e autunno si ha un leggero sbalzo termico e di solito a profondità importanti che non viene considerato un vero e proprio termoclino.
Quasi tutte le specie ittiche non amano vivere a temperature diverse da quelle per loro ottimali, pertanto si potrà notare che molti pesci preferiscono stare sopra al termoclino e se disturbati, non appena lo raggiungono, scattano via nervosi per risalire nell’acqua più temperata a distanza di sicurezza. Poche specie si adattano ma solo perché in tale zona di fondale pur con un forte termoclino, hanno la loro zona stanziale dalla quale non si allontanano nemmeno se le condizioni sono negative.
Spesso i pesci che amano intanarsi, si rifugiano nelle tane subito sopra al taglio freddo e anche i pesci di acqua libera stazionano subito sopra.
Tra i pesci importanti che non si spostano dalle loro zone stanziali anche in caso di termoclino, troviamo soprattutto, la corvina, la cernia, lo scorfano, ma anche queste specie se hanno una seconda zona stanziale, ci si trasferiscono specialmente se le acque sono più ideali per la loro vita, motivo per cui nonostante si possono trovare presso le loro tane stanziali anche con il termoclino, saranno comunque in quantità più limitate.
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