La sinfonia del mare

Di solito si pensa al mare come un ambiente silenzioso, dove gli animali marini sono muti, Ma recenti studi hanno evidenziato un lato del mare pieno di suoni e animali tutt’altro che muti.

 

Il ruolo dei suoni nella vita di un animale marino.

I motivi per cui i suoni vengono emessi sono molteplici: comunicazione; corteggiamento; marcamento del territorio; orientamento; allerta pericoli.

Come vengono prodotti i suoni.

I suoni possono essere prodotti in molti modi e possono essere anche intenzionali. Nei pesci, i suoni non intenzionali vengono uditi quando nuotano, mangiano e respirano; mentre i suoni emessi intenzionalmente possono essere fatti attraverso organi specializzati. Metodi di suoni intenzionali fra i pesci comprendono la sfregatura (digrignare i denti, mandibole o parti del cranio), l’uso della vescica natatoria come un “tamburo” scosso con muscoli a rapida contrazione, l’uso del suolo per trasmettere vibrazioni (usato principalmente da pesci bentonici) attraverso colpi di pinna caudale al suolo, oppure l’uso di tendini collegati alle pinne pettorali per farle vibrare.

Per quanto riguarda gli animali invertebrati, la modalità di produzione sonora varia a seconda dei 3 gruppi di riferimento:

I BIVALVI (le cozze, ad esempio), emettono suoni stirando i bissi (filamenti usati per l’ancoraggio al substrato) o con il movimento delle valve;

GLI ECHINODERMATA come i ricci di mare emettono suoni con la sfregatura delle spine e con i denti che raschiano il substrato.

I CROSTACEI come granchi, aragoste ecc, possono emettere suoni con lo sfregamento di parti dell’esoscheletro o usando la chiusura delle chele.

orecchio del pesce 

Legenda schema illustrativo dei pesci ossei: Le vibrazioni sonore colpiscono la vescica natatoria, che poi passano alle ossa di Weber, le quali collegano la vescica natatoria all'orecchio interno. Tale meccanismo risulta evoluto per via della densità corporea uguale a quella dell'acqua, senza la quale, le onde sonore attraverserebbero il corpo del pesce senza essere percepite.

Come vengono uditi i suoni.

Nei pesci, la vescica natatoria e le orecchie interne giocano un grosso ruolo nella capacità uditiva. Le vibrazioni trasmesse nell’acqua comprimono la vescica natatoria che trasmette le informazioni all’orecchio interno nel cranio. La vicinanza fra questi due organi determina la capacità uditiva del pesce.

Per quanto riguarda gli invertebrati marini, percepiscono il suono tramite l’uso di peli sensoriali superficiali; l’uso di statocisti (organi interni analoghi alle orecchie dei pesci); e tramite l’uso di strutture sensoriali poste nelle articolazioni, che reagiscono alle vibrazioni che viaggiano in acqua.

Quando un fondale è ricco di vita e ha poco inquinamento, anche l’uomo immerso può udire una varietà di rumori, in genere percepiti come una miriade di piccoli sfregamenti sul fondale. Più è intenso tale rumore e più vita sottomarina ci sarà e di conseguenza anche la presenza di pesci. Infatti nella stessa giornata, quando si manifestano i momenti migliori o le condizioni ideali, il rumore aumenta. Chi utilizza una cam subacquea oltre al video potrà registrare anche i rumori di fondo e sarà curioso ascoltarli, scoprendo che il mare emette una continua sinfonia di rumori. Se vuoi vedere e ascoltare quanto descritto guarda QUI un breve video.

 

 

Articolo realizzato con la collaborazione del Dott. Stefano Guerrini laureato in scienze ambientali e naturali - esperto di animali e natura

stefano

Stefano Guerrini

 

 

 

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