Apnea no Limit NLT
Tecnica conosciuta anche come Assetto Variabile Totale, è la disciplina più estrema e più profonda dell'immersione in apnea.

In questa categoria, l'atleta scende a profondità estreme, utilizzando una zavorra mobile di molti kg di peso dove può mantenersi anche con la testa verso l’alto per facilitare la compensazione. La slitta è collegata ad un cavo guida in acciaio che ha un sistema di recupero meccanico per intervenire nei casi di incidente. L’atleta risale senza sforzo tramite un sistema di sollevamento, composto da un pallone gonfiabile collegato ad una bombola a pressione che viene aperta sul fondo e gonfia il pallone che riempito d'aria, riporta l’atleta fino alla superficie ad una velocità di circa 2-3 metri al secondo.
Non è più riconosciuta nelle competizioni ufficiali dal 2015 a causa dell'elevata velocità di discesa e risalita e delle profondità raggiunte, che ne hanno causato diversi incidenti anche mortali. Per cui è considerata la disciplina più pericolosa e attualmente viene praticata esclusivamente per tentativi di record.
La macchina organizzativa prevede un supporto dei media con filmati e documentazioni, un team di giudici, un team di assistenza, barche appoggio, staff medici e assistenti di superficie.
L’interesse verso questa disciplina estrema, non è più lo stesso. Mentre agli albori era la disciplina forse più spettacolare che manteneva le persone incollate al monitor guardando le prestazioni degli atleti – al giorno d’oggi ha perso di interesse proprio a causa degli incidenti e dell’enorme macchina organizzativa che è necessario muovere, la quale obbliga a spese notevoli e ci sono sempre meno sponsor che investono in questi record. Inoltre si è sviluppata nel mondo dell’apnea anche la convinzione che si tratta di una disciplina che si allontana dal gesto apneistico, in quanto l’atleta non effettua movimenti e nemmeno prestazioni tecniche. In conclusione è semplice comprendere che per un record no limit occorre molto denaro e molta organizzazione e se un tempo era uno scoop televisivo, oggi non lo è più, quindi ha perso buona parte del suo fascino, del pubblico, degli sponsor e degli atleti interessati. A livello amatoriale non la pratica quasi nessuno.

Descrizione di un record no limit: L’atleta si prepara a lungo in superficie fino a quando non ha raggiunto uno stato di rilassamento adeguato, poi parte collegato ad una slitta con molti kg di peso e scende rapidamente verso il fondo. Mentre aumenta la profondità rallenta il battito del cuore fino a poche pulsazioni. L’atleta non deve fare nessun movimento, ma restare calmo e concentrarsi soprattutto sulla compensazione che diventa difficile per via della velocità di discesa e del forte aumento di pressione. La prima dote di un atleta no limit infatti è la capacità di compensare bene a qualunque quota. La parte più profonda da raggiungere è nella propria mente, dove l’atleta deve entrare e rifugiarsi in questa corsa verso il buio e una colonna di acqua notevole sopra la propria testa. Di solito si utilizzano lenti a contatto oppure speciali occhialini microscopici. Una volta raggiunta la quota limite prestabilita, la slitta si blocca sul piattello e apre il rubinetto della bombola e l’aria gonfia il pallone che lo riporta velocemente verso la superficie. Il sistema ha anche una maniglia che funge da freno, perché è pericoloso risalire troppo veloce, per cui l’atleta ha delle tappe fisse dove rallentare per poi ripartire verso la superficie infine a circa 10 mt dalla superficie, si ferma per alcuni secondi, lascia la slitta e risale a braccia lentamente. Questo per limitare il rischio della patologia di Taravana.
La sicurezza in questa disciplina prevede 2 situazioni distinte. Trattandosi di profondità notevoli e di eventi ufficiali, ci deve essere un team di assistenti specializzati – (Safety Team) composto da più persone con mansioni differenti. L’altra situazione riguarda le attrezzature che devono essere collaudate e perfettamente funzionanti, specialmente la slitta e il sistema di risalita.
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