L’Occhio e la visione Subacquea
L’immersione ad occhi aperti ha una visione confusa per cui è necessario l’utilizzo di una maschera. Sott’acqua pur usando una maschera, ci sono modificazioni all’apparato visivo, sia per gli effetti della pressione idrostatica che per il differente indice di rifrazione dell’acqua rispetto all’aria.

In ambiente subacqueo, ci sono dei fenomeni riguardanti la propagazione dei raggi luminosi, che condizionano la visione sott’acqua. I raggi luminosi subiscono modificazioni dovute a:
La riflessione sott'acqua è un fenomeno fisico in cui la luce, si riflette a seconda dell'angolo di incidenza. Questo altera la percezione visiva, altera i colori e modifica la distanza percepita. In pratica tra il sole alto e il sole basso cambia molto e si modificano le percezioni.
La rifrazione si verifica perché i raggi luminosi cambiano quando passano dall'acqua all'aria come ad esempio all'interno di una maschera subacquea. Questo provoca una distorsione visiva che fa apparire gli oggetti circa il 30% più grandi e il 25% più vicini rispetto alla realtà.
L'assorbimento della luce sott'acqua si verifica perché l’acqua diventa un filtro, che assorbe luce e colori con l'aumentare della profondità. In pratica si ha una perdita progressiva dei colori caldi, mentre alcuni colori restano più o meno invariati. Inoltre anche la visuale intorno tende a cambiare in base alla quantità di luce assorbita.
La diffusione della luce si modifica in base alle particelle in sospensione (plancton, sedimenti) che alterano appunto la propagazione della luce. Questo fenomeno può limitare la visibilità, ridurre la nitidezza e alterare i colori, rendendo l'ambiente sempre più monocromatico.
L'Occhio può essere paragonato a una macchina fotografica munita di un sistema di lenti che consente automaticamente la messa a fuoco delle immagini (autofocus). La Cornea e il Cristallino rappresentano il sistema di lenti, la Retina è la pellicola e il Nervo Ottico il cavo di collegamento.

La maschera subacquea consente di interporre tra l’occhio e l’acqua di mare uno strato d’aria che restituirà le capacità visive al subacqueo ma con delle piccole modificazioni che abbiamo sopra descritto. A Livello pratico va evidenziato come nel principiante, che non ha acquisito adattamenti visivi, le distanze e le grandezze sono difficili da stabilire, mentre nell’esperto che ha avuto modo di adattarsi alle modificazioni, sia più facile stabilire con maggiore precisione sia le distanze che le grandezze.
La scala dei colori sott’acqua:
0-5 metri: La luce solare è notevole, ma il rosso appare sempre più scuro fino a diventare quasi nero con l’aumentare della profondità.
10-15 metri: L'arancione scompare quasi completamente il rosso è nero, il bianco è ancora ben visibile.
15-20 metri: Il giallo inizia a svanire, il verde perde molta intensità, il bianco è ancora ben visibile.
20-30 metri: Il giallo svanisce, il verde diventa scuro; l'ambiente è dominato dal blu, il bianco inizia a perdere intensità.
30-50 metri: La luce filtra sempre meno, assorbendo quasi tutto lo spettro visibile e rende l’ambiente monocromatico con sfumature blu quando l’acqua è limpida o tendenti al verde quando l’acqua è meno limpida.
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