Cellule e Tessuti nell’apnea
Pensare a cellule e tessuti nell’apnea può sembrare inutile, invece aiuta a comprendere buona parte delle modificazioni che avvengono nel corpo umano.

Ogni essere vivente è costituito da «cellule», le quali necessitano di ossigeno per poter utilizzare al meglio il nutrimento acquisito.
Infatti è proprio a livello cellulare che le sostanze nutritive acquisite da un organismo, vanno incontro ad una combustione metabolica che utilizza l’ossigeno respirato, come «comburente», allo scopo di produrre l’energia necessaria per tutte le funzioni svolte dall’organismo stesso; i successivi prodotti di scarto, cataboliti e anidride carbonica, vengono poi eliminati sempre dalle cellule.
La circolazione sanguigna come abbiamo visto, ha il compito di trasportare ai tessuti l’ossigeno e le sostanze nutritive dall’esterno – cioè dall’aria respirata e dagli alimenti introdotti. L’ossigeno è dunque l’elemento che permette alle cellule di rifornire le funzioni vitali, sia per le condizioni di riposo basali che per le richieste di energia nei movimenti corporei. Gli scarti, ovvero i prodotti di degradazione della combustione, cataboliti e CO2, vengono a loro volta smaltiti, sempre attraverso la circolazione verso gli apparati che poi li devono eliminare.
La cellula è costituita da un insieme di organi e strutture, delimitate da una membrana permeabile esterna (Membrana Plasmatica), con delle capacità di filtrazione altamente selettive.
Il Nucleo, rappresenta il patrimonio genetico della cellula in quanto contiene il DNA (Acido Desossiribonucleico).
La durata della vita delle cellule è varia e in alcuni casi ha la stessa durata della vita stessa dell’organismo, in altri casi le cellule vanno incontro a rapida distruzione (i globuli rossi del sangue e le cellule epiteliali). La riproduzione cellulare avviene in seguito a un fenomeno che prende il nome di mitosi che è un processo di divisione, mediante il quale una cellula madre si divide per produrre due cellule figlie geneticamente identiche, garantendo la crescita e la riparazione dei tessuti.

Un insieme di cellule, altamente organizzato, forma un Tessuto; gli elementi cellulari che compongono un determinato tessuto sono simili tra loro sia per la forma che per la struttura e hanno il compito di espletare la stessa funzione.
I tessuti possono essere classificati in 4 grandi gruppi:
- 1.Tessuti Epiteliali o di Rivestimento
- 2.Tessuti Muscolari
- 3.Tessuti Connettivi
- 4.Tessuti Nervosi
La cute e le mucose che tappezzano le cavità interne fanno parte dei tessuti epiteliali, così come le ghiandole che sono composte da cellule epiteliali con capacità secretive.
I tessuti muscolari sono i componenti fondamentali della muscolatura. Le Miofibrille sono cellule muscolari che riescono a trasformare l’energia chimica in energia cinetica generando movimento.
I tessuti Connettivi sono di riempimento e di sostegno, ne fanno parte quello Osseo, Cartilagineo e il Sangue.
Il Tessuto Nervoso è composto da cellule ad alta differenziazione con caratteristiche talmente particolari che ne fanno il tessuto nobile del corpo umano in quanto dai suoi «terminali» partono tutte le informazioni che consentono di vivere e mantenere le funzioni fisiologiche di adattamento nel corso dell’immersione in Apnea.
Infatti nell'apnea, tutti i tessuti del corpo umano subiscono adattamenti fisiologici notevoli a causa della sospensione del respiro e della pressione idrostatica crescente.
Durante l'immersione in apnea, l'organismo a livello energetico, conta sull'ossigeno già presente nei polmoni, nel sangue e nei tessuti. Durante l'apnea, i livelli di ossigeno calano e l'anidride carbonica si accumula. Successivamente, in carenza di ossigeno, il corpo attiva strategie per proteggere i tessuti più nobili e sensibili, come il tessuto nervoso e il cervello, garantendo loro la priorità nell'approvvigionamento di ossigeno. In questo caso, per preservare l'ossigeno vitale, si verifica una vasocostrizione periferica: il sangue viene sottratto ai tessuti "periferici" (pelle, arti) per essere dirottato verso gli organi vitali (cuore, cervello).
Se l’attività è prolungata da 1 ora in poi, ogni volta che l’ossigeno non è sufficiente alla risposta energetica, l’organismo utilizza gli zuccheri (glucosio)
Ma se l’attività continua e gli zuccheri non bastano più, i tessuti possono ricavare energia anche dai grassi attraverso vie metaboliche più lunghe.
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