L'elasticità alveolare
La capacità degli alveoli polmonari di espandersi e tornare alla loro forma è definita come elasticità Alveolare. Più sono elastici gli alveoli e più diventa efficace lo scambio gassoso.

Nell’apnea questa caratteristica è di facile percezione, perché basta immergersi per alcuni giorni consecutivi e rendersi conto che all’inizio si ha una sensazione poco elastica a livello polmonare, ma dopo solo 2-3 giorni, diventa notevolmente superiore, tanto che sembra di respirare il doppio di aria.
L’elasticità alveolare si può anche allenare con esercizi specifici, ma prima di tutto è importante comprenderne i benefici:
- Consente ai polmoni di ridursi al massimo durante l'espirazione, senza un lavoro muscolare e pertanto con un risparmio di energia.
- Consente una espansione superiore per assicurare l’ingresso di più aria durante l'inspirazione, permettendo al sangue nei capillari di assorbire più ossigeno.
- Facilita l’espulsione di anidride carbonica in modo più efficiente.
- Migliora gli scambi gassosi, riduce lo sforzo per respirare. In sintesi, è importante per una respirazione fluida ed efficiente.
La perdita di elasticità alveolare può essere causata da più fattori e comporta limitazioni respiratorie.
La principale causa è l’Enfisema polmonare. Il fumo è considerata la seconda causa. Respirare polveri, sostanze chimiche o inquinanti è la terza causa. L’invecchiamento e la sedentarietà sono altre cause che riducono l’elasticità.
Poi ci sono anche varie forme di malattie o patologie come:
Polmonite (infezione/infiammazione)
Proteinosi Alveolare (accumulo di lipidi e proteine)
Edema Polmonare (liquido negli alveoli)
Emorragia Alveolare (sanguinamento diffuso)
Tubercolosi (infezione batterica)
Alveoliti (infiammazioni dovute a inalazione di sostanze tossiche)
L’elasticità alveolare può essere migliorata con:
Tutte le attività aerobiche (corsa – bici – nuoto etc.)
Tutti gli esercizi di respirazione specifica dove si crea una pressione che tende ad aumentare la superficie alveolare.
Gonfiare un pallone poco elastico che richiede sforzo in espirazione.
Esercizi di allungamento ed elasticità toracica e clavicolare.
Fare apnea, specialmente con discese e risalite in profondità.
Sintomi comuni:
- Difficoltà respiratoria.
- Tosse secca.
- Febbre, brividi, debolezza.
- Calo di prestazione durante le attività aerobiche.
- Calo di prestazione in apnea.
NB: sono tutti sintomi comuni ad altre patologie, per cui non va mai dato per certo vi sia una riduzione di elasticità alveolare senza delle analisi certe.
Casistica: Molte persone soprattutto con poca esperienza, lamentano fastidio quando riempiono al massimo i polmoni prima di una apnea. Questo è un sintomo di scarsa elasticità sia polmonare che alveolare, per cui sarebbe opportuno abituarsi e farlo sempre perché aiuta molto ad elasticizzare gli alveoli e dopo diverse volte, il fastidio scompare e viene sostituito da una gradevole sensazione di catturare molta più aria e anche quella di sentire una migliore ossigenazione. In quel momento si noterà anche un netto miglioramento dell’apnea, proprio per tali motivi. Anche questo caso ci dimostra ancora una volta, come sia necessario del tempo prima di avere eccellenti prestazioni.
Ti Consiglio di Proseguire con: Apparato Muscolare
TORNA ALLA FISIOLOGIA IN IMMERSIONE
Se invece vuoi sapere tutto sull'apnea seguendo un percorso logico - inizia da qui
Forse può interessarti anche:
Forse ti interessa anche conoscere Marco Bardi - L'autore di questi articoli:
Se vuoi contattare Marco Bardi - fai clic QUI - oppure scrivi sui social che vedi a lato

