Pressione Arteriosa e Apnea

Durante l'apnea, la progressiva carenza di ossigeno attiva il sistema nervoso simpatico, che fa alzare la pressione arteriosa e la frequenza cardiaca.

 

Pressione arteriosa 02

L’aumento graduale della pressione arteriosa, specialmente se si tratta di apnea profonda, comporta rischi per i soggetti ipertesi, inclusa maggiore facilità di stress cardiaco.

I motivi per cui si ha un aumento della pressione arteriosa sono:

Vasocostrizione periferica che è il restringimento dei vasi sanguigni - dovuta al sangue che si sposta verso il torace per il blood shift.

Riflesso di immersione (Diving Reflex) che rallenta il battito cardiaco (bradicardia).

Stimolazione dei recettori di pressione (pressocettori) situati nell’Aorta e nella Carotide per il maggior flusso di sangue che si ha in queste due arterie (al fine di favorire l’ossigenazione cerebrale);

La risposta al freddo da parte dell’organismo provoca una graduale ipertensione arteriosa. Infatti lo stress termico, sempre presente in immersione, oltre a provocare un aumento della portata cardiaca provoca anche un incremento della pressione arteriosa sistolica e, in minor misura, della diastolica.

Sangue denso ovvero poco fluido per cui appesantisce il lavoro cardio circolatorio.

I Rischi per gli Ipertesi sono:

Aumento oltre i limiti di Ipertensione,

Scompenso cardiaco e aritmie non controllate.

Infarto perché il cuore lavora con maggiore sforzo, con il rischio di uno scompenso cardiaco (il cuore non riesce a pompare sufficiente sangue).

Pressione arteriosa 01

Ci sono pareri opposti sui benefici e sui rischi per chi non ha una pressione arteriosa idonea, li elenchiamo senza per questo suggerire soluzioni, anzi si consiglia sempre di rivolgersi al proprio medico specialistico.

Comunque se da un lato un soggetto iperteso va incontro ai rischi sopra elencati, alcuni specialisti suggeriscono di praticare l’attività di apnea anche come cura, a patto che:

Si tratti di un soggetto sano che non presenta una ipertensione grave o che abbia altre problematiche cardiache.

L’apnea stimola il sistema cardiovascolare e può migliorare la gestione dello stress, abbassando potenzialmente la pressione nel lungo periodo, specialmente quando l’apnea non è forzata ma produce benessere fisico e mentale.

L’apnea stimola la conoscenza delle tecniche di respirazione che migliorano l’ossigenazione dei tessuti, riducono il battito cardiaco e di conseguenza anche la pressione arteriosa. Infatti i soggetti che praticano regolarmente apnea di solito hanno la pressione più bassa della media.

L’apnea stimola il benessere fisico e mentale perché sviluppa l’elasticità alveolare che favorisce l’ossigenazione– migliora l’introspezione con sé stessi che favorisce la calma, migliora la gestione dello sforzo fisico.

Lo stile di vita di chi pratica apnea è di solito ottimale, con attenzioni all’alimentazione, all’idratazione, all’attività fisica regolare, al controllo delle emozioni. Tutte caratteristiche che favoriscono una pressione arteriosa regolare.

Ad ogni modo per chi soffre di ipertensione, l'immersione in apnea va praticata solo dopo aver effettuato specifici controlli e sentito il parere di uno specialista per stabilire con precisione la linea di confine tra quello che è utile, quello che è possibile e quello che è da evitare.

Qui Termina la parte relativa all'Apparato cardiocircoltaorio in apnea.

 

Ti Consiglio di Proseguire con Apparato respiratorio.

 

Se invece vuoi sapere tutto sull'apnea seguendo un percorso logico - inizia da qui

 

Forse ti interessa anche questo libro.

LA FORZA DEL CONTROLLO 1

 

Forse ti interessa anche conoscere Marco Bardi - L'autore di questi articoli:

bottone chi è Marco Bardi

Se vuoi contattare Marco Bardi - fai clic QUI - oppure scrivi sui social che vedi a lato

 

Torna all'Apparato Cardiocircolatorio

 

Torna alla fisiologia in immersione

Social Link

Facebook TwitterLinkedin