Pescasub respirazione ideale in riemersione

Chiamato anche protocollo di uscita è fondamentale per riprendere il respiro nel modo corretto appena si arriva di nuovo in superifcie. 

respirazione in uscita 01

L’apnea all’interno dell’organismo non termina appena la testa esce fuori dall’acqua, ma continua anche durante la prima respirazione fino a quando non arriva sufficiente pressione di ossigeno al cervello e solo a quel punto si può considerare terminata l’apnea. Infatti tra i consigli di sicurezza più importanti, c’è quello di controllare il compagno riemerso per almeno 20 secondi dopo che ha ripreso la respirazione e al tempo stesso per chi ha fatto apnea c'è il consiglio di non fare movimenti inutili fino a  20 secondi dopo avere ripreso il respiro.

La prima cosa spontanea dopo una apnea impegnativa è quella di buttare fuori tutta l’aria per prepararsi ad un nuovo grande respiro. In pratica viene effettuato un notevole sforzo per espirare completamente e si allunga il tempo per ricreare una pressione utile di Ossigeno. L’obiettivo infatti è quello di creare prima possibile una nuova pressione di ossigeno per scongiurare il rischio di un blackout.  

Il sistema più moderno e comprovato da ricerche scientifiche, si chiama " HOOK BREATHING o compressioni"   e viene utilizzato dai migliori atleti. In pratica consiste nel buttare fuori poca aria per non abbassare la pressione di ossigeno e concentrarsi soprattutto nel prendere nuova aria proprio per creare al tempo stesso una maggiore pressione di ossigeno.

Esecuzione:

  1. L’aria va buttata fuori senza sforzo e lasciata andare rapidamente in quantità minima (circa 20-25%) senza perdere tempo a svuotare.
  2. Poi va fatta una inspirazione ampia senza la bocca troppo aperta, perché la bocca molto aperta può causare la chiusura o l’interferenza della glottide. Va tenuta la bocca come se il respiro avviene tramite una cannuccia di buone dimensioni - in modo che la glottide non possa limitare l’entrata di aria e al tempo stesso l'aria entra in quantità maggiore. Si può fare in qualunque momento una semplice prova: Prendere tanta aria in modo rapido a bocca totalmente aperta e spesso sentiremo il blocco della glottide. Poi prenderla di nuovo con la bocca posizionata come se ci fosse una cannuccia (vedi foto sopra) - sentiremo che l'aria entra con maggiore pressione e in quantità superiore.
  3. Una volta effettuata l’inspirazione rapida e ampia, va fatta una pausa trattenendo il respiro per 1-2 secondi e al tempo stesso spingendo con il diaframma come a gonfiare i polmoni. Questo favorisce la pressione parziale di Ossigeno. Il vantaggio è proprio questo – ovvero aumentare prima possibile la pressione dell’ossigeno. Si crea una pressione intratoracica che aiuta a mantenere l'ossigeno alveolare disponibile per l'assorbimento, prevenendo una pericolosa caduta di pressione.
  4. Si effettua di solito con 3 atti completi di compressioni come sopra descritto- meglio senza l’aeratore in bocca con il quale sarebbe tutto più complicato.
  5. Dopo le compressioni si rimette l’aeratore e si torna a respirare normalmente cercando di rilassarsi invece di fare movimenti inutili.

Consiglio utile:

Questa tecnica diventa efficace e semplice solo dopo che è diventata automatica, per cui conviene abituarsi a farla sempre in qualunque occasione e con qualsiasi apnea anche quelle più comode. L’automatismo funziona solo quando si effettua senza pensarci.

Se poi vuoi approfondire le conoscenze in materia di Apnea, dalla fisiologia del corpo immerso, alla respirazione, agli adattamenti, la sicurezza, l'allenamento e così via, ti consiglio di ripartire da qui con Apnea facile.

Se vuoi approfondire in modo più completo quello che serve per migliorarsi nella pesca in Apnea, ti consiglio questo libro che è come un corso di pesca in apnea da leggere:

Manuale di pesca in apnea copertina web

 

 

Forse ti interessa anche conoscere Marco Bardi - L'autore di questi articoli:

bottone chi è Marco Bardi

Se vuoi contattare Marco Bardi - fai clic QUI - oppure scrivi sui social che vedi in alto a destra

Social Link

Facebook TwitterLinkedin