I crampi alle gambe

IL CRAMPO MUSCOLARE è una contrazione involontaria del muscolo stesso. Il pescatore in apnea ne soffre frequentemente anche perché i motivi che innescano tale contrazione sono 6 volte più probabili che in altre discipline.

SONO PRINCIPALMIENTE 6 I MOTIVI che possono causare i dolorosi crampi muscolari durante una battuta di pesca in apnea

1 - LA CAUSA PRINCIPALE è legata ad uno sforzo muscolare più intenso e più duraturo del solito. Può essere una forte corrente che obbliga ad aumentare l’intensità, può essere una risalita in difficoltà che aumenta la rapidità del gesto motorio. Può essere la spinta eccessiva per risalire a bordo dell’imbarcazione, oppure la spinta necessaria a vincere il riflusso della risacca. Può essere una battuta di pesca con lunghi spostamenti per periodi prolungati. Insomma sono tante le variabili legate a sforzi non abituali, soprattutto con un riscaldamento e allungamento muscolare inesistente.

2 - UNA IMPOSTAZIONE TECNICA SBAGLIATA può influenzare sia lo sforzo che la fatica. Ad esempio una pinneggiata affaticante e poco produttiva specialmente con l’utilizzo di muscoli inutili. La cattiva abitudine di reclinare la testa indietro per guardare meglio verso la superficie o davanti, causa un freno notevole ed un conseguente aumento dello sforzo, oltre a problemi cervicali.

3 - ATTREZZATURE INADEGUATE come ad esempio pinne  faticose e pesanti. Molta zavorra posizionata male con troppo carico sbilanciato. Pantaloni della muta rigidi con neoprene che nel tempo si è indurito.

4 - AUMENTO DI VISCOSITA’ NEL SANGUE dovuta quasi sempre alla mancata idratazione. Quando la battuta si protrae e non si ha una adeguata idratazione di liquidi, il sangue tende a diventare più denso e quindi fatica di più a circolare, quindi a portare ossigeno e a smaltire le scorie. Tutto questo va sommato alle variazioni di profondità che causano uno spostamento del sangue (Blood Shift), per cui diventa più evidente il carico di scorie.

5 - L’IPERVENTILAZIONE causa la diminuzione di anidride carbonica nel sangue che a  sua volta determina una vasocostrizione, che favorisce l’aumento delle contrazioni muscolari. Quindi una ventilazione inadeguata può causare più facilmente l’arrivo di crampi muscolari oltre ad altre problematiche.

6 - LA PERDITA DI SALI MINERALI O ELETTROLITI in particolare il potassio, è una delle cause fisiologiche più frequenti in molte discipline, ma in apnea diventa ancora più importante. In apnea a causa di alcuni meccanismi fisiologici dovuti alla pressione e all’ambiente liquido,  la perdita di liquidi aumenta in modo evidente e di conseguenza quella di Sali minerali, necessari al corretto equilibrio delle reazioni muscolari. Attività intensa e prolungata - carenza di idratazione e alimentazione non adeguata sono quasi sempre cause che determinano una carenza cronica di elettroliti. Questa carenza se poi si va a sommare anche ad una sola causa di quelle sopra elencate, possono determinare l’insorgere di forti crampi muscolari.

LE SOLUZIONI PIU’ SEMPLICI sono:

1 - EVITARE SFORZI INTENSI O PROLUNGATI di ogni genere, cercando di mantenere sempre un buono stato di allenamento e di salute fisica.

2 - ESEGUIRE UN ALLUNGAMENTO MUSCOLARE prima di iniziare la battuta di pesca (bastano pochi minuti) e soprattutto iniziare in modo graduale affinché il massimo sforzo non sia mai all’inizio dell’attività.

3 - Usare pinne leggere (come peso specifico) e morbide che non affaticano le gambe, anche perché la maggiore spinta non è dovuta alla durezza delle pinne, ma al corretto gesto tecnico della pinneggiata.

4 - INIZIARE CON APNEE brevi e a profondità minime per passare gradualmente ad immersioni più profonde e più lunghe, permettendo quindi all’organismo di adattarsi alla pressione e allo spostamento del sangue.

5 - IDRATARSI CONTINUAMENTE con acqua per evitare che il sangue diventi denso e anche per arricchire l’organismo di elettroliti. Sarebbe opportuno un mezzo litro di acqua ricca di minerali come potassio e sodio ogni ora di attività, da bere preferibilmente 250cc ogni mezz’ora. Oltre ad essere utile per questioni di sicurezza e per evitare i crampi è una ottima soluzione anche per migliorare i tempi di apnea.

6 - Una respirazione lenta e rilassante favorisce l’apnea e allontana il rischio di crampi. Oltre a questo rende più piacevole l’apnea e garantisce le contrazioni diaframmatiche nei tempi regolari, che sono l’unico campanello di allarme per la nostra sicurezza.

Per chi volesse approfondire l’argomento, consiglio la lettura del MANUALE DI PESCA IN APNEA dove vengono spiegati più accuratamente tutti  gli argomenti elencati.

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