Acquaticità & Armonia in apnea
Nell’immersione in Apnea, entrambe rappresentano un modo di agire tecnico - fisico e mentale, per giungere alla migliore prestazione e al piacere di stare in acqua.

Acquaticità in apnea è lo sviluppo delle abilità di muoversi sott’acqua a proprio agio e in ogni circostanza; in modo fluido, rilassato e naturale senza respirare, con il minimo sforzo e la massima resa, ottimizzando l'idrodinamica e riducendo al minimo il consumo di ossigeno, fino a trasformare l'acqua in un elemento naturale, dove sentirsi a bene. Non è qualcosa di innato, ma di solito è una abilità che si costruisce nel tempo.
Armonia in apnea è la sintonia con l'ambiente acquatico per migliorare il benessere psicofisico, ridurre lo sforzo, raggiungere il rilassamento, potenziare la consapevolezza corporea, raggiungere l’efficienza anche senza respirare. Armonia significa unione e accordo, concordanza tra tutti gli elementi che necessari. Invece la forza, l’ansia, il non sentirsi a proprio agio, sono elementi peggiorativi contrari all’armonia.

L’acqua come idrodinamica non concede di andare più veloci di un certo valore, non avvantaggia la forza o la muscolatura, ma privilegia la fluidità, l’economia dei movimenti, la calma. In pratica c’è un punto critico che non conviene superare, oltre al quale la velocità rimane pressoché costante mentre aumenta il consumo di ossigeno. Questo adattamento, porta ad una crescita di sensibilità di posizione, di movimento, di controllo, ovvero di idrodinamicità. Tutto questo rappresenta un elemento fondamentale e in sintonia con l’acquaticità e l’armonia in apnea.
Emotivamente chi si sente a suo agio, riesce ad essere più efficace. In un corso di Apnea, conviene iniziare proprio con la ricerca di armonia ed acquaticità per creare subito le basi giuste. Se invece si inizia con duri allenamenti o difficili esercizi, è probabile che non si ottiene nessun risultato.
È molto importante anche l’adattamento acquatico sia a livello fisico che mentale, perché può condizionare lo stato d’animo e le reazioni corporee. Chi lo trascura di solito va incontro a 5 inconvenienti:
- Rischio di affanno generale, che poi non si riesce più a controllare.
- Rischio di complicazioni sia fisiologiche, che ambientali.
- Rischio di sbalzi di umore che innescano fretta, ansia, stress.
- Rischio di elevato consumo di ossigeno, incapacità di gestire le risorse.
- Concludere affaticati con un enorme accumulo di sostanze di scarto.

In qualunque tipo di impegno, che prevede un adattamento acquatico è utile seguire sempre anche le 5 regole generali:
- Riscaldamento muscolare attivo, ma leggero.
- Riscaldamento mentale per entrare in armonia con l’impegno.
- Percepire il piacere dell’acqua – del respiro – dell’apnea stessa.
- Visualizzare cosa va fatto prima di farlo e allontanare le preoccupazioni.
- Aumentare gradualmente profondità e durata dell’apnea.
La mancanza di qualità in alcune persone non è nel fatto che non usano armonia o acquaticità, il problema è che non le usano proprio. L’armonia e l’acquaticità si possono raggiungere solo con una mente aperta e consapevole, con la voglia di lavorarci in modo specifico.
In conclusione affidandosi ad un istruttore qualificato, è più facile imparare acquaticità e armonia, ma se si dovesse iniziare da auto didatta, è sempre consigliato seguire questo schema:
- Essere consapevoli di tutto ciò che serve
- Iniziare gradualmente perché non è facile riuscire subito
- Movimenti più lenti possibile
- Percepire e controllare la fluidità e la leggerezza dei movimenti
- Consumare meno possibile evitando sforzi inutili
- Cercare serenità e benessere nel gesto
- Evitare distrazioni, ostacoli, fastidi
- Accettare le difficoltà iniziali, perché sono inevitabili per tutti
- Farsi riprendere da un amico con una cam per rivedersi e capire meglio gli eventuali errori.
- Dedicare più tempo all’armonia e all’acquaticità che ad allenamenti casuali.
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