La pesca efficace con la statistica

vlcsnap 2023 07 21 11h30m40s832

Ho iniziato a pensare alle statistiche di pesca, nei primi anni 90, ma all’inizio era un gioco, una curiosità! Poi mi sono accorto che c’erano degli schemi che si ripetevano e davano delle indicazioni abbastanza attendibili, per cui ho continuato a studiare e segnare dati. Dopo molti anni ho raccolto tanti di quei dati che sono diventati materiale di studio e così sono entrato nelle due fasi opposte delle statistiche:

La Prima è quella della scoperta, che crea forti stimoli e ti regala entusiasmo, hai voglia di verificare e capisci che in certe condizioni sarà più probabile trovare alcune prede, in altre parole capisci meglio il dove e il quando che permettono di pianificare una uscita di pesca, evitando i momenti negativi e facendoti trovare al posto giusto nel momento giusto.

La seconda è il suo esatto opposto, ovvero conoscendo il dove e il quando e le condizioni, capisci ancora prima di andare se quel giorno sarà negativo o positivo, per cui  rischia di farti perdere stimoli. Se hai solo quel giorno e capisci che le condizioni non sono buone, ti farà crollare l’entusiasmo. Vai lo stesso, ma inizi senza stimoli, per cui già le condizioni sono negativi e poi ci sommi il crollo dell’entusiasmo ed è quasi certo che andrà male, ma non è tutto negativo, perché mi ha insegnato che anche in quei casi si possono trovare piccole soluzioni, l'importante è essere creativi senza inventarsi cose impossibili.

Nel mio caso ho realizzato una tabella semplice dove inserisco:

Il tipo di preda catturata o incontrata – la data  – l’orario  – il momento di marea – la temperatura dell'acqua in superficie e sul fondo– la corrente subacquea che spesso è differente da quella di superficie – La profondità – La visibilità acqua - Gli elementi di disturbo (turismo - reti - traffico nautico - etc.)

Ad esempio:

CATTURA

Dentice 3 kg

DATA

20/05/2021

ORARIO

09.30

MAREA

Picco di alta marea

TEMPERATURA

20°

CORRENTE SUB

Da ovest

LUNA

1° quarto crescente

VISIBILITÀ

15 mt

DISTURBO

Assente

Ho capito che dalle mie parti fino a quando l’acqua non arriva a 14° è raro incontrare spigole – ma come l’acqua scende da 15 a 14 si iniziano a vedere più spesso e quando diventa 13° è il momento top. Per i dentici fino a quando l’acqua non supera i 18° si vedono poco, ma come arriva a 20° si vedono più spesso. Va specificato che ogni zona può fornire dati differenti, per cui ognuno deve studiarli nella propria zona.

Ho capito che con il picco di alta marea è più probabile incontrare i predatori, anche perchè aumenta la corrente e la mangianza si concentra nei punti strategici, mentre con il picco di bassa marea sono più assenti i predatori, ma c’è più pesce in tana perché con tali condizioni il pesce stanziale preferisce rifugiarsi.

Ho capito che dalle mie parti - la corrente subacquea  da scirocco peggiora la qualità dell’acqua sul fondo e da fastidio al pesce – mentre quella leggera da Ovest la pulisce e il pesce entra. Nelle correnti vanno anche considerati i fiumi nei dintorni che potrebbero far arrivare correnti molto torbide sul fondo. Quando di notte la luna è piena, il pesce ha minore attività durante giorno, perché la notte con la luce della luna rimane attivo e il giorno è più pigro. Comunque c'è molto altro da valutare e servono 2 situazioni. La prima è la conoscenza di tutto quanto incide e la seconda è la pazienza e la costanza di studiare, collaudare, memorizzare. 

 

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