Orologio biologico dei pesci e ritmi circadiani.

pesci misti

I pesci e altri organismi marini hanno un orologio biologico che varia a seconda delle specie. Di conseguenza, hanno fasi di veglia, di sonno, di alimentazione e di spostamenti, collegati ai loro ritmi circadiani.

Cosa sono i ritmi circadiani dei pesci?

Sono orologi biologici interni del loro organismo, che regolano il sonno, la veglia, la temperatura corporea, il metabolismo e le funzioni ormonali. Questi ritmi influenzano la loro presenza o assenza in alcuni momenti particolari e sono parametri che possono aiutare a comprendere la vita dei pesci, infatti molti studi si stanno rivolgendo proprio a questo per capire meglio i loro comportamenti. Ogni specie ha un ritmo differente e lo dimostra il fatto che a volte in un certo momento si vedono più pesci di una precisa specie e poco prima o poco dopo non si vedono più. Non sono solo i ritmi circadiani, ma anche altri fattori, come le correnti, le maree, la pressione atmosferica, la temperatura e così via, ma in ogni caso tutti i fattori incidono sulla loro presenza. Per capire il loro comportamento è necessaria una continua osservazione anche da zona a zona può cambiare molto.

GRONGO foto Luciano Forti

Il riposo dei pesci avviene nella maggior parte dei pesci per 6 ore al giorno, mentre i pesci cavernicoli hanno una fase di sonno che dura circa 2 ore. Le attività e il riposo dei pesci che sono ectotermi dipendono dalla temperatura la quale cambia anche il livello di ossigeno utilizzabile e questo può disturbare sia il riposo che il metabolismo. Infatti ogni specie ha un suo range ideale di temperatura. Possono incidere sul riposo anche l'alimentazione e il rischio di predazione. Riconoscere un pesce che dorme è difficile per via dell'assenza di palpebre, ma l'uso di un riparo, l’immobilità e la reattività lenta, sono gli indizi principali di un pesce che sta dormendo.

MOSTELLA foto Marco Bardi

La Luce è un altro fattore fondamentale, in quanto le specie diurne dormono di notte per cui sono più attive non appena fa giorno. Invece quelle notturne all’opposto dormono di giorno e diventano più attive al tramonto quando la luce sta per scomparire. L’illuminazione lunare incide perché durante la luna piena si ha una luce continua tra giorno e notte, quindi le specie diurne riposano meno e al primo mattino sono meno attive. Quando invece la luna è assente, si ha una maggiore frenesia alimentare al sorgere del sole delle specie diurne che hanno dormito per tutta la notte, mentre le specie notturne con l’assenza di luna sono più attive del solito perché hanno tutta la notte ideale per le loro attività, ma al sorgere del sole si nascondono per riposare.

CEFALO foto Marco Bardi

Le maree incidono sulla presenza di cibo perché il movimento delle acque dovuto alle maree incrementa o diminuisce la presenza di micro organismi e delle piccole prede, per cui anche la presenza di tutta la catena alimentare si modifica. Ci sono pesci che in base alla marea entrano sotto costa e altri che escono. Ci sono pesci che in base alla corrente creata dalla marea si concentrano in punti strategici. Studiare le maree è molto utile per capire la presenza di alcune specie.

La pressione atmosferica incide sul comportamento dei pesci, influenza la loro attività alimentare e la loro presenza a profondità differenti. Quando si ha una crescente alta pressione si va verso un tempo stabile, per cui alcune specie, scelgono zone che amano frequentare solo in tali condizioni. Pesci che fino a poco prima non si vedevano, con l’aumento di pressione entrano e si vedono con maggiore frequenza, sempre ammesso che vi siano anche tutte le altre condizioni ideali, come temperatura, ossigenazione, cibo etc. Con la bassa pressione invece si va verso il brutto tempo e l’instabilità, per cui alcune specie si avvicinano alla costa perché trovano più cibo e meno disturbo e viceversa altre vanno al largo dove trovano condizioni più stabili.

 

Articolo realizzato con la collaborazione del Dott. Stefano Guerrini laureato in scienze ambientali e naturali - esperto di animali e natura

stefano

Stefano Guerrini

 

 

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