come regolare le impostazioni di una cam subacquea

LE REGOLAZIONI DELLA CAM assumono un ruolo importante perché alcune ne hanno poche e inutili, che fanno solo credere che il prodotto sia valido, mentre altre ne hanno molte e davvero utili. Qui il discorso diventa ampio e complesso, ma per sintetizzare a noi interessano sostanzialmente alcune di queste:
MODIFICA DELLA RISOLUZIONE per avere la possibilità di scegliere formato e dimensioni che in quel momento preferiamo. Per capire bene di cosa si tratta ricordo che in precedenza abbiamo spiegato la risoluzione.
BILANCIAMENTO DEL BIANCO può essere automatico - quasi sempre denominato AWB (AUTOMATIC WITHE BALANCE) che serve ad ottenere in automatico la sensibilità di luce in ambienti scarsamente colorati come i fondali, dove cambia spesso la luce. La regolazione automatica è sempre la più semplice, comoda e sicura, soprattutto per cercare di ottenere colori più simili alla realtà. Esiste anche la regolazione manuale del bianco, ma si usa per ottenere il massimo solo in base ad un determinato ambiente di luce, ma se non siamo professionisti o se non abbiamo necessità particolari, di solito conviene impostare su automatico.
CONTRASTO E TONALITÀ per le riprese subacquee che in genere hanno meno luce di quelle terrestri, vanno impostati su valori poco più alti della media e possono aiutare a catturare filmati con le scene più tendenti al blu, per cui la ripresa subacquea ci guadagna. Spesso queste semplici impostazioni danno risultati maggiori di altre caratteristiche più pubblicizzate, come i pixel etc, ma non tutte le CAM subacquee forniscono ottime regolazioni. Per cui un buon consiglio è accertarsi di avere tutte queste regolazioni.
L’ESPOSIZIONE è la funzione che consente di regolare la quantità di luce catturata. Non è sempre positivo catturare troppa luce perché si rischia di vedere scene molto sbiancate (sovra esposte) oppure se si regola che entri poca luca (sotto esposte) sono buie e piatte. La regolazione dell’esposizione è utile perché l’acqua e la luce naturale non sono mai uguali e ogni posto e giornata saranno differenti. In genere la regolazione manuale è migliore a patto che la si sappia usare, ma c’è sempre il metodo automatico che ci salva da brutte sorprese. In ogni caso avere la regolazione sia manuale che automatica è un vantaggio che imparando ad usarlo potremo poi sfruttare.
L’ANGOLO DELL’OBIETTIVO aiuta a migliorare il panorama come la messa a fuoco degli oggetti vicini alla CAM. Un angolo ampio (180°) chiamato anche FISHEYE o WIDE mette meglio a fuoco da vicino, aumenta l’ampiezza del panorama, ma fa sembrare il soggetto inquadrato più lontano e più piccolo della realtà. Inoltre tende a curvare l'immagine per cui per il pescasub il fucile spesso prende la forma a banana, per l'apneista le pinne diventano curve perché distorte dall’angolo ampio, ma la messa a fuoco ravvicinata è perfetta. L’angolo ampio è consigliato soprattutto quando l’acqua è torbida per cui si perde qualcosa con la distorsione, ma si guadagna in nitidezza e messa a fuoco generale. Un angolo medio (120°) è di solito il più consigliato, con acque limpide. Ha più equilibrio tra messa a fuoco e dimensioni reali, pur mantenendo una buona panoramica. Un angolo ristretto (90°) è consigliato solo con acqua molto limpida e quando si ha la necessità di inquadrare meglio il soggetto o anche di ottenere uno zoom. Inoltre consente di vedere a dimensioni più reali il soggetto. Perde nella capacità di messa a fuoco da vicino e non si possono notare i dettagli, infatti è il meno utilizzato, ma in certe giornate di acqua molto limpida può avere un suo significato. Questi 3 angoli non sono presenti in tutte le CAM, ma si consiglia che vi sia almeno il grande angolo che è il più utilizzato nelle riprese subacquee.
IL SISTEMA DI PLAY incide molto nella comodità e nel consumo della batteria. Ad esempio ci sono CAM che consentono di accendere e registrare solo premendo un bottone (ONE BUTTON) – ovvero la CAM si accende a parte subito la registrazione. Poi è possibile regolare lo spegnimento automatico pochi secondi dopo il termine della registrazione. In questo modo è il massimo della semplicità e il minimo del consumo. Il limite maggiore è che la CAM una volta impostata su onebutton non può essere regolata con altre funzioni mentre si utilizza. Di solito le regolazioni generali vengono fatte a terra e poi in acqua si registra e si spegne con poche altre alternative. In alternativa molte cam hanno il pulsante di ON per accendere e spegnere la CAM e quello di PLAY per far partire e terminare la registrazione. A livello di consumo della batteria il sistema ONE BUTTON è il migliore perché lo riduce fino ad un 50% in confronto ad una CAM che non dfornisce questa possibilità. Non a tutti però piace il sistema ONE BUTTON non consente soprattutto alle cam con un display di capire l'inquadratura prima di iniziare la registrazione, ma sono abitudini e dettagli soggettivi.
IL DISPLAY consente di vedere ll'inquadratura, ma è anche l’elemento di maggiore consumo per la batteria, per cui è utile solo a patto che possa essere spento, dopo avere regolato l’inquadratura. Non tutte le CAM hanno la possibilità di usarlo, ci sono anche alcune sprovviste proprio perchè danno maggiore importanza all'autonomia, ma in certi casi il display è utile anche per capire appunto il quadro, il soggetto, il pesce o altro. Di solito è possibile regolare il display per lo spegnimento dopo un certo periodo selezionabile, proprio perchè all'inizio consente l'inquadratura ma in seguito viene disattivarlo per risparmiare sui consumi anche se poi è possibile riattivarlo all’occorrenza. Ci sono anche modelli di ultima generazione che hanno un display che consuma poco che sommati a batterie di lunga durata, sono al momento le più gettonate.
LA CONNESSIONE WIFI può dialogare con un monitor esterno come il telefono Smartphone. Questo a volte è utile ma ha anche dei limiti. Molte CAM la propongono perché dall’esterno tramite specifiche APP si possono modificare le impostazioni, rivedere le scene etc. Però la connessione spesso aumenta in modo notevole i consumi di batteria. Pertanto non è fondamentale che la CAM abbia la WIFI e in ogni caso è consigliato tenerla spenta e attivarla solo quando serve.
BOTTINI ON – OFF & BIP devono essere semplici da usare. Oltre alla facilità di premere un pulsante c’è la possibilità di regolare il BIP di conferma per evitare che la scena più bella non venga registrata a causa di una pressione errata del pulsante, cosa abbastanza probabile con i guanti di neoprene. Il BIP darà la conferma, ma non è tutto, saranno molto utili anche una o più spie di registrazione, che si accendono mentre la CAM registra oppure indicano che la cam è spenta, fornendo la conferma visiva dello stato di ON – oppure OFF. Conviene verificare già in fase di scelta della CAM da acquistare che vi sia la predisposizione sia del BIP che di una o più spie luminose in punti facili da vedere. Inoltre in immersione quando si ha poca esperienza, è probabile che qualche registrazione non avvenga, specialmente quando non possiamo vedere in modo comodo la cam, per cui si consiglia sempre di abituarsi a verificare che la registrazione sia partita e anche che sia conclusa per evitare come capita di filmare per decine di minuti senza volerlo. Sembra una banalità ma risulterà molto utile e apprezzata. Le CAM con il display posteriore hanno anche il vantaggio di riuscire a vedere meglio sia la fase di On che di OFF e l’autonomia residua, la memoria residua, le impostazioni della ripresa. In qualche caso ci sono CAM che consentono anche di eliminare subito scene inutili.
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