10 consigli per migliorare l’apnea

Un soggetto bravo effettua le stesse cose di uno meno bravo, solo che riesce a farle meglio. Per cui non è una questione di doti naturali, o altre storie che si sentono spesso, ma semplicemente della volontà di seguire un percorso ideale.

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Questa è una rapida sintesi di come migliorare l’apnea con pochi e semplici accorgimenti che resteranno per sempre indispensabili. Si tratta di un inizio perché poi serviranno senza dubbio ben altre caratteristiche per ottenere una eccellente apnea.

Vediamo in breve i 10 consigli da non dimenticare mai. Basterà poco per notare subito un rapido miglioramento:

  1. La preparazione in superficie è uno dei momenti più importanti dell’immersione in apnea ed è proprio qui che ci giochiamo buona parte del risultato. Si attende che il battito del cuore torni normale per non iniziare la respirazione già affaticati. Qualunque sarà il tempo necessario per tornare alla normalità ce lo dovremo prendere – perché partire con un battito accelerato significa partire già in difficoltà. Non ce ne accorgiamo, ma oltre al maggiore consumo di Ossigeno per via del battito alto, il nostro cervello elabora questa situazione come un problema e poi ci presenta il conto nel quadro dell’ansia.
  2. In superficie si cerca la posizione più orizzontale, comoda e rilassante, abbandonando ogni tensione muscolare. In seguito, si verifica che ogni muscolo è rilassato, fino a quando non si percepisce che il battito del cuore rallenta.
  3. La respirazione di preparazione diventa efficace non appena si ottiene un battito cardiaco buono e si ha una posizione comoda. Se si inizia prima non sarà mai efficace.
  4. Durante la respirazione inizia la fase di gestione dell’ansia che va eliminata o almeno spostata. Spesso ci aiuta evitare di pensare a cosa ci dà fastidio e pensare invece a cosa ci piace in apnea. Si deve imparare e allenare anche questa abilità e trovare un pensiero positivo ricorrente collegato alla nostra apnea.
  5. Una volta spostata l’ansia, prima di terminare con il respiro, inizia la fase della visualizzazione. Immaginare la nostra immersione aiuta a gestirla e fa percepire che siamo più pronti, a viverla più sereni. La visualizzazione aiuta anche a concentrarsi su ciò che è più utile. Ad es. se una persona deve pinneggiare più lentamente, quando non ci pensa non riesce a farlo, ma se lo visualizza ha maggiori possibilità e così via per tutte le situazioni.
  6. L’ultimo respiro più lento, più ampio e completo. Prima si svuota tutto lentamente, poi si riempie al massimo. Questa operazione può fornire anche un 20% di aria in più e quindi di autonomia.
  7. L’immersione inizia con la capovolta che dovrà essere più fluida ed economica possibile. Riprenderemo l’argomento nelle tecniche di immersione.
  8. In discesa verso il fondo serve una pinneggiata efficace ed economica nel rapporto spinta/sforzo, quindi serve concentrazione e tecnica.
  9. Durante l’immersione l’aspetto mentale gioca un ruolo determinante. Si possono avere ansie o sensazioni di benessere e c’è molta differenza di prestazione. Ad esempio, se si scende sereni si consuma la metà.
    1. Durante l’immersione è importante continuare a rilassare i muscoli, specialmente quelli del diaframma – spalle, collo, e tutte le zone non interessate dai movimenti necessari.

Ci sono molte altre cose da valutare e apprendere in una apnea, ma in questo caso abbiamo esplorato in breve i 10 fondamentali anch’essi da approfondire e gestire.

Guarda anche questo breve video che ti mostra come è nella realtà una piacevole Apnea:

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