Distribuzione della Zavorra in Apnea
Per chi si immerge da 0 a 5 metri c’è bisogno di abbondante zavorra che permetta di essere neutri appena dopo la capovolta ovvero intorno ai 3 mt ed in genere si distribuisce come segue:
50% in cintura
40%nello schienalino
10% nelle caviglie
Questo sistema privilegia la distribuzione equa su tutto il corpo che aiuta a stare più orizzontali in basso fondale.
Per chi si immerge da 5 a 10 metri c’è bisogno di una zavorra che permetta di essere neutri attorno ai 7 metri ed in genere si distribuisce come segue:
60% in cintura
35%nello schienalino
5% nelle caviglie
Questo sistema privilegia la distribuzione su tutto il corpo riducendo il peso sulla schiena che altrimenti porterebbe a difficoltà di manovra per mantenere una discesa corretta con cambi di direzioni.
Per chi si immerge da 10 a15 metri c’è bisogno di una zavorra più leggera che permetta di essere neutri intorno ai 10 metri ed in genere si distribuisce come segue:
70% in cintura
25%nello schienalino
5% nelle caviglie
Questo sistema privilegia la distribuzione più calibrata perché la riduzione di peso nello schienalino e cavigliere migliora il movimento nelle tecniche di pesca alle quote indicate.
Per chi si immerge da 15 metri in poi c’è bisogno di una zavorra leggera che permetta di essere neutri a 2/3 della profondità con più fatica iniziale nella discesa e minore fatica in risalita, sia per motivi di sicurezza che per motivi tecnici.
In questo caso si distribuisce come segue:
100% in cintura
0% Schienalino
0% Cavigliere
Questo sistema privilegia la distribuzione solo in cintura perché la zavorra è ridotta.

POSSIAMO CONCLUDERE CON ALCUNI SUGGERIMENTI FONDAMENTALI:
1. È MEGLIO FARE PIÙ FATICA nella fase iniziale di discesa verso il fondo ed essere in vantaggio nella risalita dove si utilizzano al meglio le energie rimaste - tutelando il margine di sicurezza.
2. SONO DA PREFERIRE lingotti di piombo da 1 kg, da distribuire in modo uniforme in cintura per un bilanciamento ideale, altrimenti si rischia di ruotare sul fianco se il peso è troppo sbilanciato da un lato del corpo.
3. SE LA PROFONDITÀ di esercizio aumenta o diminuisce, la zavorra andrà modificata di conseguenza, quindi risultano utili i piombi a sgancio rapido, per non perdere tempo e non perdere la voglia di modificare la zavorra (errore molto comune)
4. TROPPA ZAVORRA in vita o tutta in cintura può causare danni infiammatori alla schiena e alla zona lombare, inoltre è un grave errore tecnico che porta spesso le gambe in alto ed il corpo ad assumere la posizione a banana, per cui è consigliato un supporto lombare.
5. IL GALLEGGIAMENTO di un soggetto dipende molto anche dal suo livello di acquaticità. Pertanto più si diventa bravi a muoversi come un pesce e minore sarà la necessità di zavorra.
Problemi di respirazione con affondamento per la troppa zavorra:
Dopo che abbiamo trovato la zavorra ideale in ogni situazione, va considerato che nel basso fondale – l’abbondante zavorramento causa un problema tipico per tutti – ovvero che è impossibile rilassarsi respirando lentamente in superficie come si farebbe per una immersione profonda. In pratica lo svuotamento calmo dell’aria all’interno della zona toracica – porta ad un progressivo affondamento della parte alta del corpo con la conseguente entrata di acqua nello snorkel. In questo caso dato che in acqua molto bassa - non servono apnee impegnative ma tante immersioni brevi – conviene una respirazione meno profonda e preferibilmente fatta solo con il diaframma - per evitare appunto di svuotare il torace. Quindi il tipico rilassamento preparatorio per una apnea profonda, va ripreso in esame solo quando ci si immerge più in profondità e quindi con poca zavorra. Con il tempo comunque ci si abitua a questa situazione scomoda – che alle prime volte sembra ingestibile.
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