Dove collocare la sagola sull'asta di un fucile

Le aste tahitiane per gli arbalete, presentano più fori per l’aggancio del monofilo.
In genere, la scelta del foro di collegamento, è subordinata al tipo d’asta e di fucile utilizzato, nonché alla scelta della tecnica di pesca. Il foro più arretrato, quello che si trova proprio in fondo all’asta stessa è di solito quello più utilizzato nei fucili medi e corti, ovvero quelli con cui si può sparare sia al libero che in tana o tra le rocce. Quando la sagola tira l'asta dalla sua parte finale, consente un più semplice controllo dell'asta stessa, ma soprattutto non crea ostacoli nel recupero dell’asta tra le rocce. L'aggancio nella parte finale ha però dei limiti in quanto, sotto trazione laterale, l’asta subisce una leva maggiore sui punti deboli, inoltre ha anche lo svantaggio di permettere al pesce trapassato nel filo, di ritornare facilmente nell'asta.

Il pesce di qualunque dimensione sia, una volta sull'asta, dibattendosi, tenderà a lacerare le sue carni con estrema facilità, proprio perché l’asta è rigida, mentre se il pesce resta sul monofilo e si dibatte anche con forza, viene ammortizzato dal filo stesso che segue appunto il suo movimento. Poi il monofilo non rovina la carne, per cui è più difficile che un pesce si strappi anche se colpito vicino ad una estremità e poiché è liscio - non taglia le carni.

Il foro più avanti nell’asta, ha il vantaggio di lasciare sporgente una parte finale dell'asta stessa, come se fosse una aletta di ritenzione. In questo modo il pesce non può tornare nell’asta, ma resta sempre nel filo ed è più difficile che si strappi come si vede nell'immagine subito sopra.
Il filo nel foro avanzato ha di contro lo svantaggio che, se l'asta finisce all'interno di una spaccatura, proprio per la sua trazione obliqua e per la parte finale sporgente, l’asta tende ad incastrarsi facilmente rendendo difficile, il recupero.

Nel mio caso monto la sagola in fondo all’asta solo nei fucili dal 45 fino al 75, dopo di che su tutti gli altri la monto sul foro più avanti e posso dire che questa scelta mi ha permesso di portare a casa molti pesci che invece avrei perso di sicuro con una scelta differente.
Basta guardare il video qui sotto dove un pesce di 4 kg colpito male reagisce in modo violento, ma alla fine proprio grazie alle scelte appena descritte lo porto a casa. Non è detto che il vantaggio sia solo con grossi pesci. Può capitare, infatti, di prendere una preda piccola, vicino ad una sua estremità e basta una minima lacerazione per perderla. Un sarago o un cefalo di 400 grammi che si dibatte nell’asta è più facile perderlo che portarlo a casa.

Per mettere il pesce nel filo non è indispensabile un tiro potente che trapassi subito la preda. Spesso il pesce colpito, ha una reazione che permette all'asta scivolare sulle carni e poi cadere verso il fondo, ed il pesce va nel filo.
Altre volte conviene imparare ad assecondare l'operazione, per raggiungere l’obiettivo di far andare nel filo il pesce.
PROSEGUE CON:
Forse ti interessa anche conoscere Marco Bardi - L'autore di questi articoli:
Se vuoi contattare Marco Bardi - fai clic QUI - oppure scrivi sui social che vedi a lato
TORNA ALL’ELENCO SET UP FUCILE

