Sono le cinque del mattino e mi ritrovo in mezzo al mare intento ad assaporare le meraviglie dell’aurora. La luce è scarlatta, profusa da un sole che vuole prepotentemente prendere possesso del giorno. Tutt’intorno è un tripudio di mille colori e sfumature. Il mare si risveglia lottando con il buio della notte. Ancora una volta come un drogato che non sa resistere alla tentazione, mi ritrovo a sognare i fondali e l’esplosione di vita.DSC 0367

La sotto, sento che c’è la mia preda e che oggi i nostri destini s’incroceranno.La sfida con il pesce è leale ed entusiasmante. Lui è è furbo, è veloce, è a casa sua. Sarà solo il mio istinto contro il suo in una sfida creata dalla natura, che ha avuto origine milioni di anni fa. Ho con me solo la mia apnea ed un solo colpo sulla mia arma. In acqua ti senti padrone di due vite così diverse tra loro. Pensi a quante volte ti ritrovi assonnato nel letto, pigro nel metterti in moto per un giorno qualunque. Pensi anche a chi si ritrova anziano senza avere mai assaporato le emozioni forti di una vita istintiva, a volte selvaggia. Pensi alla ricchezza che hai dentro e che hai avuto la fortuna di scoprire sott’acqua.  Appena immerso nel mare, ti senti appagato della tua solitudine, della bellezza tutt’intorno. Non hai beni, non hai potere, sei solo con te stesso, ma hai una marea di entusiasmo, il mare è dentro di te. Solo allora ti domandi: Perché sott’acqua in questo mondo diverso, così ricco di vita e silenzioso, riesco a provare questa ebbrezza? Una festa di emozioni che si trasformano in poesia, mentre voli sott’acqua. Allora ti senti euforico mentre in quel preciso istante, milioni di persone potrebbero pensare che sei uno fuori di testa. Forse non capiscono che sono pigri, distratti dai beni materiali, dall’effimera sensazione di successo, a volte dalla necessità di usare sostanze stupefacenti per sentirsi euforici. In mare assapori il piacere di vivere in modo naturale, selvaggio e libero. Lontano dai vincoli mentali e burocratici che hanno attanagliato il mondo. No! 2897Non mi sento in colpa nel catturare una preda, mi sento di nuovo libero e selvaggio come i miei antenati. Riscopro i miei istinti ancestrali, posso drogarmi di emozioni.

Poi succede che un giovane ragazzo ti scrive e ti confessa che ha smesso di drogarsi perché si è innamorato della Pesca in apnea, guardando i tuoi video e leggendo i tuoi articoli. Credo che sia l’unico che ha avuto il coraggio di scriverlo, ma non sia l’unico a cui è capitato perché “LA MIA DROGA” è molto migliore di quella che trovano per strada. E allora impariamo a drogarci di Emozioni anche se significa andare a catturare un pesce. Impariamo ad essere felici anche del silenzio e della solitudine, perché così non avremo mai depressioni e insicurezze. La Pesca in Apnea è una potente scuola di vita.

 

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