PEDAGNO GALLEGGIANTE DA CINTURA

Codice AC0005

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 A COSA SERVE: Si tratta di un segnalatore (marker) da portare in cintura per avere sempre la possibilità si segnare un punto preciso del fondale e ritrovarlo con estrema precisione.  Il kit è composto da un aggancio rapido da cintura in velcro elastico che permette di posizionarlo dove si preferisce senza togliere i piombi + un peso da 250 grammi collegato a 35 mt di sagola bianca. Il tutto avvolto in un galleggiante bianco realizzato da stampo e particolarmente robusto verso gli urti e la pressione subacquea.

 

2COME SI UTILIZZA: Si può liberare in qualsiasi momento con un semplice gesto della mano. Il piombo va sul fondo per segnare con esattezza il punto da ritrovare. Si può sganciare in modo rapido quando non occorre la massima precisione e siamo ai limiti dell’apnea. Oppure aprire il velcro, prendere in mano il piombo e posizionarlo con precisione dove vogliamo. Il galleggiante bianco tende a risalire verso la superficie alla stessa velocità del subacqueo che così può controllarlo per verificare se ci sono anomalie.

 

  

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Una volta in superficie conviene bloccare la sagola grazie alla specifica guida con aggancio rapido. L’ideale è fare in modo che il pedagno resti in perfetta verticale sul punto da ritrovare. Se c’è corrente è naturale che tenda ad essere in diagonale, ma grazie alla sagola sottile subisce poco l’effetto della corrente. La sagola bianca consente anche di scendere mantenendo sempre il contatto visivo fino a ritrovare il punto.

 

 

 

I CONSIGLI DI MARCO BARDI:

Mi piace averlo sempre in cintura, tutto l’anno, perché quando serve è fondamentale. Le principali occasioni sono quando:

L’acqua è torbida e si deve segnare un punto piccolo come una apertura di una tana in mezzo a molte altre.

L’acqua è limpida, ma si pesca profondo e dalla superficie non si vede il punto.

A prescindere dalla visibilità dell’acqua si deve segnare un punto esatto come uno scorfano o un polpo, fermo e mimetizzato sul fondo. Oppure un sarago che entra in una tana uguale alle altre e facile da confondere.

Si deve lavorare su un punto e si vuole essere certi di scendere sulla perfetta verticale.

4L’alternativa è la sagola della boa fissata ad un piombo a sgancio rapido da cintura, ma in questo modo spesso si ha una situazione più difficile da gestire. La sagola della boa prende più corrente e la boa stessa in superficie se c’è vento oppure una leggera onda, tende a spostare il piombo sul fondale. Poi con la sagola della boa è davvero difficile creare una verticale precisa e la discesa si allunga per seguire la sagola. Infine il motivo più importante (secondo me) è quello che grazie al pedagno da cintura posso restare in perfetta verticale e ho comunque la sagola della boa disponibile nel caso in cui dopo avere posizionato il pedagno ci fosse da posizionare anche la sagola della boa, cosa che capita spesso, oppure da usarla per sganciare la cintura di zavorra per motivi di sicurezza. Se si pesca on imbarcazione e bandiera a bordo e quindi senza la boa, il pedagno da cintura è ancora più indispensabile.

Non necessita di manutenzione ed io lo lascio sempre agganciato in cintura. L’unico accorgimento che consiglio riguarda la verifica della sagola che sia avvolta correttamente e che non abbia impedimenti, specialmente dopo lunghi periodi di inutilizzo e il fatto che il velcro elastico sia posizionato con cura per evitare una apertura accidentale.  Secondo me una cintura equipaggiata con il PEDAGNO GALLEGGIANTE DA CINTURA è senza dubbio quella di un Pescatore in Apnea che non lascia niente al caso. Infatti se andiamo a vedere un campionato importante, vedremo che tutti gli atleti hanno un pedagno nella loro cintura.

 

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