50 SFUMATURE DI SARAGO

SARAGO 09IL SARAGO E’ UN PESCE IMPREVEDIBILE perché a volte è facile ma spesso è difficile da catturare. Vive sempre più frequentemente in acque libere dove lo si può insidiare solo all’aspetto ed è una preda che mette alla prova anche i migliori pesca sub.

IL MOMENTO MIGLIORE per incontrare con più probabilità qualsiasi sarago, è durante il periodo di primo quarto di luna crescente specialmente al tramonto quando si accinge al nutrimento prima del riposo notturno.Nel basso fondale, un buon momento è quando il moto ondoso va aumentando dopo un periodo di calma, perchè l’onda smuove il fondo e gli consente di cibarsi meglio di tante ghiottonerie. Nel medio e profondo il momento migliore è in estate quando le acque sono limpide e calde, in questi casi l’ideale è con vento leggero di mare e alta marea.

SARAGO MAGGIORE

 

il SARAGO MAGGIORE (DIPLODUS SARGUS) E’ un pesce molto diffidente, difficile da avvicinare ma a volte lo si trova fermo e nascosto sul fondale. Le sue dimensioni sono variabili fino ad un massimo di 45 cm per 2 chili di peso.

 

SARAGO PIZZUTO

 

il SARAGO PIZZUTO (DIPLODUS PUNTAZZO) Si distingue dagli altri saraghi per via del muso lungo ed appuntito con denti stretti ed inclinati in avanti. Può raggiungere anche i 50 cm per 2.5 Kg di peso specie per gli esemplari che vivono profondi.

 

SARAGO FASCIATO

 

il SARAGO FASCIATO (DIPLODUS VULGARIS) è un parente stretto del sarago maggiore Raggiunge al massimo 40 cm per 1 kg di peso, ma la taglia più frequente è di circa 15 cm per 250 grammi. Vive a qualsiasi profondità in branchi più o meno numerosi.

 

sarago faraone

 

il SARAGO FARAONE (Diplodus cervinus) è una specie piuttosto rara tranne in alcune zone del sud mediterraneo dove vive in branchi. La sua taglia media è di 1 Kg - ma spesso supera anche i 3Kg specie quando lo si trova in profondità.

 

 

 

sparaglione 2

 

il SARAGO SPARAGLIONE (DIPLODUS ANNULARIS) detto anche “SPARLOTTO” Raramente arriva ai 20 cm di lunghezza. Non è buono da mangiare e anche per le dimensioni minime, non rientra tra le prede di un pesca sub che si rispetti.

 

 

 

SARAGO 02TRA LE TECNICHE PIU’ EFFICACI c’è la ricerca visiva ovvero una tecnica mista (chiamata anche razzolo) dove l’arma vincente è la capacità visiva e la quantità di metri quadrati di mare scansionati alla ricerca di un sarago nascosto. Spesso si appoggia dove capita per riposare o perché ha percepito qualche pericolo. In ogni caso cerca di nascondersi a ridosso di rocce e alghe e la ricerca consente di individuare a volte la coda, a volte il muso, a volte solo le labbra bianche. In alcuni casi uno sciarrano (serranus scriba) che guarda in un punto fisso dove c’è un bel sarago fermo. L’avvicinamento deve essere controllato e lento con il fucile pronto al tiro. In genere il sarago fermo se avvicinato nel modo giusto, non si muove e concede un buon tiro, ma se inizia a vibrare o a fare un impercettibile movimento, nel giro di un nano secondo schizzerà via.

IL MIX DI AGGUATO E ASPETTO è una delle tecniche migliori nel medio e basso specie dove il fondale è frastagliato. Si effettua un breve percorso al coperto di rocce e canaloni e poi si sbuca dove c’è un appostamento panoramico, sperando che ci sia qualche preda pronta ad avvicinarsi. Il segreto di questa tecnica risiede nel metodo in cui la si mette in opera.

 SARAGO 06LA TECNICA DI ASPETTO e’ tra le più utilizzate perché la maggior parte dei saraghi ha una spiccata curiosità. L’importante è fare bene la discesa e trovare l’appostamento corretto, perché il sarago non si avvicina per caso, ma proprio perché il pesca sub ha effettuato bene l’azione con tutti i suoi accorgimenti fondamentali. Molto dipenderà dal tipo di appostamento, dal rilassamento del corpo, dal rilassamento delle emozioni che possono trasmettere pericolo al pesce, dal movimento del fucile che cerca di inquadrare la preda e infine dal tiro preciso nel momento giusto.

SARAGO 05Il tiro spesso è in movimento a breve distanza, a volte lungo e piazzato per cui servono accorgimenti differenti, in ogni caso è importante la gestione del tiro e la scelta del momento adatto. Tutto questo consente di colpire un sarago sia a distanza che nell’attimo in cui potrebbe schivare la freccia.

 

 

SARAGO 03LA PESCA IN TANA è stata la scelta più proficua fino agli anni 90 quando ancora era facile incontrare saraghi nascosti tra gli anfratti. Al giorno d’oggi è sempre più difficile e solo in precise situazioni e con alcuni accorgimenti da prendere in esame, si hanno probabilità di successo. A volte nelle frane più tortuose e comunicanti, può rivelarsi utile un aspetto dentro ai labirinti, dove si intuisce che possano transitare alcuni pesci.

 

 

SARAGO 04 LE AZIONI DI PESCA al libero hanno bisogno di molti accorgimenti come il posizionamento in base alla luce del sole - Come mantenere il fucile in linea di mira e brandeggiarlo senza creare sospetti - Come gestire il colpo di frusta per rendere più preciso il tiro. Molto importanti sono le scelte dei percorsi o degli appostamenti, oltre che del momento ideale, che va in base alla stagione, alla marea, alla corrente, alla luna e molte altre valutazioni.

 

SARAGO 07

 

IN CONCLUSIONE anche il sarago è diventato un pesce raro da catturare salvo pochi casi particolari. Molto importante è rispettare la taglia, perché la cattura di saraghi piccoli è un danno all’ecosistema e una vergogna per chi la effettua. La legge dice che la misura minima per un sarago è di 20 cm, ma secondo il mio punto di vista non dovrebbe mai essere meno di 30-35 cm ovvero un pesce da 500 grammi in su.

GUARDA IL VIDEO

Social Link

Facebook Twitter