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PRESENTAZIONE: Il kit porta pesci da cintura consente di alloggiare velocemente le prede catturate, evitando al sub di andare alla boa subito dopo ogni cattura. Alcuni pesci in cintura sono considerati anche un ottimo richiamo naturale per gli altri pesci. PROGETTO: Come accade a tutti coloro che si applicano con passione e costanza, finalmente arrivò il giorno in cui mi resi conto che non potevo andare alla boa dopo ogni cattura. Spesso perdevo tempo prezioso che oltre tutto mi allontanava dal punto preciso di pesca, limitandomi nella possibile cattura successiva. Poteva essere un cefalo catturato in un branco cospicuo, dove occorreva ricaricare immediatamente il fucile e scendere subito nella stessa zona prima che il branco si allontanasse. Poteva essere un ricciola di medie dimensioni che appena colpita continuava a trattenere il branco intorno ed allora dovevi togliere subito la preda ed essere pronto a scendere immediatamente. Poteva essere un sarago catturato in tana e mentre risalivi ne avvistavi un altro che si infilava in una tana vicina, ed allora non potevi perdere il punto esatto per andare a posare la preda alla boa. Potevano essere innumerevoli situazioni ma già da quelle prime esperienze mi sembrò necessario studiare un sistema comodo e rapido per riporre i pesci senza andare ogni volta alla boa (foto 1). Qualcosa che mi permettesse di continuare a guardare verso il fondale e solo con l’ausilio della percezione tattile liberare la preda dall’asta e collocarla immediatamente in un porta pesci in cintura, permettendomi di ricaricare immediatamente il fucile e continuare l’azione di pesca. I primi tentativi furono molto rudimentali ma dopo poco si materializzò subito l’idea che potrei chiamare definitiva perché da allora non è mai cambiata.
Uno stampo in nylon con una guida specifica per lo spillo, si posiziona da una estremità della cintura, di solito dal lato della mano più usata. Il kit infatti può essere utilizzato sia a destra che a sinistra a seconda delle proprie necessità. Lo stesso stampo del kit in nylon, grazie ad un piccolo anello di tenuta, diventa dalla parte opposta della cintura, l’estremità finale del porta pesci, dove grazie ad un moschettone inox viene agganciata la parte finale del cavetto porta pesci (foto 03). Questo anello può diventare all’occorrenza anche il punto di aggancio ideale per la sagola della boa in cintura. Al momento della cattura si estrae lo spillo, si lascia passare dalla branchia alla bocca del pesce oppure anche da occhio ad occhio sfruttando la cavità orbitale, ed il pesce rimane nel filo del cavetto da cintura. Lo spillo si inserisce di nuovo nella sua specifica sede del kit di nylon ed il gioco è fatto. (foto 04).
Il momento di togliere le prede, basta sganciare il moschettone inox dall’estremità opposta ed in poco tempo si tolgono le prede. Non si deve mai eccedere con i pesci in cintura in quanto possono causare forti attriti durante la risalita, ma tecnicamente i due o tre pesci in cintura sono a detta di molti esperti, un utile accorgimento per mimetizzarsi meglio con l’ambiente marino o per incuriosire ancora di più le eventuali prede pescando all’aspetto. Dopo qualche cattura, si può sempre andare alla boa e riporre le prede con calma nel momento opportuno. Gli anellini sono di forma a otto per facilitare l'ingresso del monofilo e vengono confezionati in una scatola da 50 pezzi per monofilo dal 140 al 160 più 50 pezzi per monofilo dal 180 al 200. MANUTENZIONE: Il kit porta pesci da cintura non ha bisogno di alcuna manutenzione, in quanto lo spillo ed il moschettone in acciaio inox e le due asole di nylon sono praticamente eterni. L’unica accortezza si usa con il cavetto che andrà controllato frequentemente, valutando che non vi siano punti deboli causati dall’usura. In tal caso, si potrà ricostruire in poco tempo il cavetto con l’ausilio di un monofilo di nylon, la pinza serracavi e gli speciali anellini per l’impiombatura.
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