La mia filosofia di vita

Prima di tutto la mia è una filosofia di vita. “Nell’unico breve momento in cui mi hanno vietato di immergermi mi sono sentito morire dentro”. Può accadere che non possa andare in acqua per lunghi periodi, ma solo l’idea di poterlo fare al più presto mi aiuta a vincere la crisi di astinenza.

Una filosofia di vita è qualcosa che si sposa con entusiasmo per sempre. La pesca in apnea non è solo un'azione di cattura, ma un modo di vivere più semplice e spontaneo rispetto agli artificiali equilibri della società moderna. Un modo di vivere che ci fa sentire felici con poco, dandoci una serenità che i tanti beni materiali della vita contemporanea spesso non sanno offrirci. Durante il volo subacqueo in apnea mentre si sfida la nostra preda la sensazione di benessere introspettivo e di ritorno alle origini, si manifesta come una vera e propria filosofia di vita. Il sogno del volo è il più antico sogno dell’uomo ed io sott’acqua mi sento libero di volare. Riesco a percepire una sensazione di pace e di libertà assoluta che potrei definire pura magia. Quando smetto di muovere le pinne e mi lascio cadere sul fondale mi sembra di essere sospeso in aria e planare in volo. Quando risalgo verso la superficie e raggiungo la quota dove lasciarmi trasportare dall’azione di galleggiamento, provo una sensazione sublime di volo verso il cielo.

La sfida sportiva unisce l'azione di caccia ad una intensa attività fisica. Armato della mia apnea e di un solo colpo disponibile sfido la preda nel suo ambiente, un luogo colmo di difficoltà. Il confronto è sicuramente a vantaggio del pesce, libero di muoversi e respirare nel proprio elemento. Devo muovermi con armonia, mi devo sentire liquido “ acqua nell’acqua”. Subito dopo devo riuscire ad avvicinarmi alle sue caratteristiche “un pesce tra i pesci”. Potrei usare mezzi più comodi e sicuri come una rete distruttiva, ma preferisco il metodo più leale, selettivo e sportivo. Non catturo la preda per puro spreco, ma solo quello che riesco a mangiare cercando di selezionarla.

La scelta di un solo colpo disponibile è il mio modo di combattere che aumenta la sportività del gesto. Preferisco che la mia arma sia dotata di un solo colpo disponibile, proprio per lasciare alla preda ampie possibilità di fuga. Utilizzo quell’unico colpo come un segno del destino, una sola possibilità da sfruttare. Mi sento molto vicino allo stile di vita dell’Indiano d’America che non ricercava mezzi tecnologici per catturare le sue prede, preferiva integrarsi con l’ambiente invece di dominarlo.

 

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