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Catturare
un pesce
Catturare forse è solo
un verbo complicato, perché è complesso e racchiude altre azioni come:
“l’istinto”, ”la scelta”, ”la conoscenza”, ”la sfida” e ”la selezione”.
- L’istinto atavico
è qualcosa che ci appartiene. Le complesse relazioni tra prede e
predatori nelle catene alimentari hanno costituito il fondamento
della vita sul nostro pianeta per milioni di anni e hanno garantito
il sostentamento della razza umana. Soltanto da poche generazioni
l’uomo ha smesso di fondare la propria sopravvivenza sulla cattura
di una preda. Adesso preferisce allevare e poi mangiare. Pertanto è
del tutto naturale che esista ancora oggi dentro di noi un istinto
che in circostanze particolari riemerge. I bambini amano giocare con
le moderne tecnologie, ma ciò che li emoziona di più è sempre il
gioco a nascondino oppure a guardie e ladri: “cacciatori e prede”.
- Scegliere è
l’azione più bella della vita. Il momento in cui si emette il primo
respiro e quello in cui si smette di farlo per sempre sono gli unici
due momenti per i quali non è consentito scegliere, ma durante tutta
la nostra vita è possibile ed è magnifico poterlo fare. Possiamo
scegliere di trattenere il respiro e misurarci in una sfida leale
con la preda proprio nel suo ambiente, possiamo altresì scegliere di
stare comodamente a casa nostra a parlare con un coniglio
immaginandolo umano.
- Procacciare la
preda per scopi alimentari senza demandarne ad altri la cattura è un
fatto sublime che ogni essere umano dovrebbe comprendere.Il
pescatore in apnea è tra i pochi consumatori che non delega in modo
ipocrita ad altri il compito di procurarsi il pesce di cui si ciba.
Troppo facile recarsi in pescheria, pagare e sentirsi innocenti! Se
paradossalmente, la pesca in apnea fosse l’unica forma di prelievo
consentita, il Mare sarebbe un acquario. Procacciare significa anche
conoscere la provenienza e la qualità del pesce!
- La selezione è una
scelta di qualità che non è concessa a tutti i metodi di prelievo.
La pesca in apnea è la sola attività di pesca che permette di
scegliere. Le attenzioni si concentrano sui pesci pregiati, già
adulti e spesso sulle prede più difficili. Non c’è spreco, perché
non viene superato il limite necessario! Questo principio di
selezione è una scelta consapevole che in natura non trova
comportamenti simili. Un leone non si pone domande quando decide di
catturare una preda anche se si tratta di un piccolo agnello o di
una gazzella che deve partorire.
- L’impatto
ambientale è davvero minimo specialmente se si parla di prelievo.
Considerato che il pescatore in apnea cattura solo quello che riesce
a mangiare e che in ogni caso la media statistica conferma che si
tratta della minore forma di prelievo attuabile, è indiscusso si
tratti di un metodo compatibile, almeno fino a quando non si arrivi
al paradosso che la società moderna accetti solo le morti
accidentali per gli animali da mangiare.
“L'ultimo respiro prima della capovolta segna
l’abbandono con il mondo terrestre, subito dopo l’uomo torna se stesso” |
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