|
Pochi giorni dopo avevo già acquistato un fucile e organizzato una battuta di pesca con i soliti amici. Dopo una settimana avevo all’attivo tre uscite in mare bellissime, dove avevo imparato a compensare ed iniziato le mie fantastiche catture con qualche seppia, alcune triglie, tre polpi ed una temibile murena. Purtroppo a smorzare gli entusiasmi c’era la chiamata al servizio di leva, era il 26 luglio. Ma il destino mi riservava sorprese che mai potevo immaginare. Dopo un mese di addestramento nella marina militare, fui assegnato al Com.sub.in la caserma dei sommozzatori ed incursori della Marina Militare presso il Varignano a La Spezia. Un giorno presso la sala ricreativa, vidi due ragazzi in servizio di leva che giocavano a biliardo, anzi la scusa era il gioco, ma in realtà parlavano appassionatamente e giocavano poco. Io patito anche del biliardo, mi avvicino e cerco di fare amicizia. In realtà rimango subito colpito perché dialogavano raccontandosi esperienze di pesca subacquea. Uno di evidente accento Sardo e l’altro Napoletano, esprimevano nei loro racconti la passione inconfondibile di chi ama fortemente qualcosa. Rimasi subito colpito sia dall’argomento, sia dalla passionalità che esprimevano. Parlavano di pesca subacquea. Senza farmi domande sull’educazione o sull’invadenza del mio gesto, l’interruppi subito e gli chiesi se potevo partecipare alle loro conversazioni in quanto anche io ero un appassionato. Nascosi volontariamente il mio livello di principiante per non essere escluso, ma dopo poco capii che avevo a che fare dei veri esperti. La prova definitiva venne fuori quando il ragazzo Sardo mi chiese: ma tu non hai riconosciuto chi è lui? Alludendo al Napoletano. Io con la massima sincerità risposi di no. Ebbene quel ragazzone simpatico ed estroverso era il famosissimo Andrea Berardinone uno dei più promettenti atleti Italiani nelle competizioni di pesca subacquea e componente della Nazionale. Io che in pochi giorni di attività non avevo mai letto riviste perché non sapevo nemmeno della loro esistenza e con una voglia matta di imparare, iniziai subito a documentarmi comprando di tutto. In pochi giorni ero a conoscenza di molte cose interessantissime e mi sentivo più a mio agio nel dialogare con gli altri.
Andrea veniva congedato poco dopo ed io continuavo a seguirlo sulle riviste. Io conclusi il servizio di leva il 31 Gennaio del 1983. Appena rientrato a Grosseto m'iscrivevo alla Società Agonistica Francini dove partecipavo subito alle prime competizioni e conoscevo i primi amici subacquei. Alessandro Rispoli in particolare è stato il mio primo compagno di pesca e mi ha insegnato molto. Lui probabilmente aveva capito che in quel ragazzo brioso e fanatico di questo sport, si nascondeva un buon potenziale agonistico e mi ha voluto subito in squadra. Ha saputo equilibrare i miei esuberi con i suoi preziosissimi consigli e mi ha fatto conoscere molti segreti del mare, facendomi guadagnare tempo e fatica. |
|
Tutti i materiali pubblicati nel sito, salvo diversa indicazione, sono di proprietà di Marco Bardi. E' vietata la ripubblicazione anche parziale di contenuti testuali o immagini del sito senza autorizzazione scritta. Progetto & Sviluppo: Gianluca Zeni - Grafica: Foto Immagine di Mariano Satta. |