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A questo punto si inserisce l'asta nel suo aggancio dell'impugnatura
e si stende il monofilo, facendolo passare dalla testata per
poi piegare verso lo sganciasagola sull'impugnatura e ritornare
alla testata (una passata di sagola). Molti pensano che dare
due o tre passate sia meglio, ma in genere, la singola passata
è compresa da un percorso che parte dall'impugnatura
per arrivare alla testata e poi tornare all'impugnatura dove
c'è lo sgancia sagola e tornare di nuovo alla testata
dove verrà fissata alla sagola del mulinello. In pratica
se il fucile è un 90, si tratta di circa 4 metri di
tiro utile misurando asta e sagola. A parte il fatto che il
fucile arriva tranquillamente a tale distanza, non si deve
fare l'errore di valutare la distanza solo come metri, la
distanza è anche tempo che impiega l'asta a raggiungere
un obiettivo che in questo caso trattandosi spesso di pesci
astuti e scattanti, anche se il fucile arrivasse a 10 metri,
i 4 metri sono già sufficienti al pesce per scartare
l'asta aumentando l'ira del pescatore che spesso resta convinto
di avere sbagliato il tiro.
Troppa sagola in eccesso potrebbe rivelarsi dannosa quando
si spara ad un pesce che poi intanandosi ha molta sagola per
garantirsi un rifugio inaccessibile, oppure più frequente,
la troppa sagola è spesso sinonimo di poca idrodinamicità
dell'asta, rallentandone la velocità e diminuendo la
precisione. Quindi in genere su quasi tutti i fucili dal 50
al 110 si consiglia vivamente una sola passata di sagola.
Nei lunghi 120, 130 o simili, armati con potenti gomme o doppio
elastico, conviene fare due passate perché sparando
a prede più grandi e quindi più lente, il problema
si riflette meno, considerando anche la massa dell'asta che
più lunga e pesante, risente meno dell'attrito della
sagola ed i grandi pesci di acqua libera in genere sono più
lenti nella reazione e offrono una maggiore superficie del
bersaglio.
Ritornando ad armare il fucile con mulinello, una volta fatta
l'impiombatura sull'asta e fatta la prima passata di sagola,
quando il monofilo ritorna vicino alla testata, è il
momento di collegarlo al sagolino del mulinello.
Il monofilo dovrebbe terminare con un cappio fatto sempre
da una impiombatura con lo specifico anellino, al quale si
effettua un collegamento del sagolino del mulinello, tramite
un nodo piano che garantisce maggiore resistenza alla trazione.
Il nodo piano ha la caratteristica di unire due sagole con
un doppio cappio che resiste molto bene alle trazioni, proprio
perché le due sagole si uniscono con una doppia parte
che abbraccia l'altra sagola, al contrario di molti altri
nodi che forzerebbero solo su un lato della sagola legata
dimezzando la resistenza alla trazione.
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