| Esperienze | |
Frequentavo
cattive compagnie, ma non mi rendevo conto di quello che facevo perché
ero un ragazzo. Solo più tardi, ho compreso che ho sfiorato il
peggio, ma sono riuscito ad emergere grazie alla passione profonda per
il mare. Adesso ottima salute, grande voglia di vivere e tanto entusiasmo.
Un giorno di un passato indelebile mi immersi in apnea lungo i fondali Toscani dove sono nato. Il mare era meraviglioso, ricco di vita e di silenzio, tanto che riuscivo a sentire anche il battito del mio cuore come non avevo mai udito prima. I pesci guizzanti e scaltri eccitavano la mia fantasia ed il solo pensiero di sfidare la mia prima preda, mi faceva volare sott’acqua. Ero un ragazzo che aveva bisogno di capire il senso della vita, quindi mi innamorai subito di quel mondo misterioso. Un amore così profondo che ci pensavo notte e giorno. Mi sentivo attratto e volevo scoprire ogni dettaglio. Improvvisamente non mi interessava più “il branco” di coetanei che frequentavo, i quali potevano propormi solo corse clandestine, sostanze stupefacenti o nel migliore dei casi proposte di atti vandalici. Alla sera invece di unirmi a loro, io andavo a dormire presto, perchè al sorgere del sole volevo già assaporare l’aurora con il sale sulla pelle, una sensazione magica! Affrontavo con felicità la solitudine perché mi donava una nuova energia che prima neanche conoscevo. Una volta immerso e trattenendo il respiro, cominciavo a guardarmi dentro, quindi percepivo ogni reazione, ogni pensiero. Solo in quei momenti ho capito l’essenza della mia vita, l’evasione e la solitudine diventavano un piacere. Questa è sempre stata la mia droga, non saprei immaginarmi senza. Non ho mai sofferto ne di solitudine ne di depressione perché appena immerso nel silenzio del mare, potevo ascoltare la musica dell’armonia. Non avevo bisogno di qualcosa di estremo per sentirmi vivo, perché quella sensazione di libertà è impagabile. La sera mi addormentavo sognando avventure di mare. Il mio modello di vita è sempre stato l’Indiano d’America che cacciava per sopravvivere e manteneva intatta la natura. Da quel momento indelebile del mio passato, ho ripetuto spesso di essere un uomo fortunato perché questo dono è la mia più grande ricchezza. . Marco Bardi. |
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