ANDREA CALVINO è nato nel 1977 ed esercita la professione di agente di commercio. E’ alto 1,78 con un peso di 66 kg ed ha una capacità polmonare di 6,2 litri. La pesca in apnea è il suo principale hobby, ma ama anche il cinema, la lettura e gli animali.

LE SUE ZONE DI PESCA sono prevalentemente nel Lazio da Ladispoli fino a Montalto di Castro, ma spesso si sposta in tutta la penisola per fare nuove esperienze.

LA PROFONDITÀ DI PESCA che preferisce è quella dei 15/20 metri dove si sente in massima sicurezza e reputa sia la batimetria più ricca di pesce. In gara se necessario può pescare anche ad oltre 30 metri di profondità.

LA PREDA PIU’ GRANDE è stata una ricciola di 30 chili catturata all’aspetto, ma vanta numerose altre catture importanti come grossi dentici, cernie, orate. Tra le catture più belle in basso fondale, una leccia di 12 chili in soli 5 metri di profondità.

LE TECNICHE DI PESCA non hanno segreti per Calvino in quanto preferisce variare più possibile sia le tecniche che le zone di pesca  per completarsi. Quella che pratica più spesso è una tecnica mista e dinamica dove alterna razzolo, agguato e caduta in contemporanea ad una perlustrazione attenta dei fondali.

UN EPISODIO DA RICORDARE risale al passato, quando sparò per la prima volta con un arbalete dotato di doppio elastico. Avvistò in lontananza un bel dotto che, accortosi della sua presenza, lo osservava con diffidenza da lontano. Valutato che il pesce era fuori tiro ed essendo alla fine dell’apnea inquadrò il pesce facendo partire ugualmente il colpo cercando di capire se la nuova potenza poteva avere effetto. Con grande sorpresa vide il dotto colpito ed il tiro divenne più emozionante della stessa cattura.

 

 

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