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Nome:
Renato
Cognome: Sperandio
Data di nascita: 02/02/61
Altezza: mt. 1.84
Peso: Kg. 88
Capacità polmonare: 6,5 l.
Professione: Tecnico Telecom
Hobbie: Modellismo navale
Inizia a pescare nel: 1976
Inizia a praticare agonismo nel: 1983
Profondità di pesca abituale: 10-15 mt
La preda più grande: una cernia di 23 kg a Capo Figari in Sardegna
La preda meno profonda: un'orata di 4 kg all'aspetto in 1 mt di profondità. |
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Renato Sperandio
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| Principali cinque affermazioni
in campo agonistico |
Anno |
Competizione |
Piazzamento |
2001 |
Campionato Provinciale di Roma |
2° |
2002 |
Selezione nazionale “La Frasca” |
2° |
2003 |
Campionato Regionale Lazio |
3° |
2003 |
Campionato Italiano per Società
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4° |
2004 |
Campionato Italiano seconda categoria |
1° |
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Ho iniziato a pescare nel 1976 in Sardegna seguendo mio zio che era un agonista affermato di quei tempi. Lui mi seguiva con molta attenzione e mi ha svelato tanti segreti del mare. Ho poi proseguito da autodidatta e nel 1983 ho iniziato l'attività agonistica dopo essere rimasto affascinato da una competizione alla quale assistetti da spettatore per pura casualità lungo litorali di Civitavecchia. Da allora ho sempre frequentato l'ambiente agonistico con risultati alternanti ma con grandi esperienze, specialmente quelle fatte con Fabio Antonini, amico e compagno di pesca, con il quale ho condiviso vacanze, competizioni e avventure di mare.
Di solito non frequento la piscina perché non mi piace, mentre preferisco andare ad allenarmi direttamente in mare. Parto quasi sempre con il mio gommone spostandomi lungo i litorali a seconda delle condizioni meteo.
Ho brevetto di primo livello con autorespiratore conseguito per curiosità, infatti non ho mai praticato immersioni con le bombole. Comunque è stata una esperienza positiva perché ho acquisito altre importanti nozioni ed ovviamente ho anche il brevetto di pescatore in apnea.
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Di solito da maggio ad ottobre mi immergo lungo i fondali di Civitavecchia, Ladispoli e Montalto di Castro, che sono le mie abituali mete: cerco zone adatte alla pesca all'aspetto ed in caduta. Da ottobre a tutto aprile invece prediligo i fondali di Civitavecchia pescando prevalentemente in tana. Non pratico quasi mai l'agguato perché prediligo le altre tecniche, molto più adatte alle zone che frequento e più utili ai fini agonistici.
All'estero ho trascorso molte vacanze: in Grecia per le sue acque limpide e calde, con tanto pesce e fondali da mozzafiato, tra l'altro non inquinati. Tra le prede anch'io prediligo il dentice perché è imprevedibile e mi regala le emozioni più forti. Agonisticamente non sono più una giovane promessa, ma mi affido all'esperienza sperando di andare avanti a lungo.
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| Fucili |
Aspetto: t 20 Carbon mimetic da 90-100-110-120 cm
Tana: Tempest 50 con fiocina |
| Mute |
Maggio- Novembre: 5 mm spaccato interno mimetico esterno
Dicembre - Aprile: 7 mm spaccato interno mimetico esterno |
| Elastici |
Mod. 60-75: Power da 18 mm filettati
Mod. 90-100-110-120: Power 18 circolare. |
| Aste |
Mod. da 75-90 in poi: aste da 6,5 mm, con aletta a scomparsa.
Mod. da 100-110-120 : aste da 6,3 mm, con aletta a scomparsa. |
| Pinne |
BAT 25 Mimetic Med |
| Accessori particolari
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Torcia mini micra in cintura, quando pesca all'aspetto.
Gilet porta piombi in acqua bassa per aumentare la zavorra con equilibrio |
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| " Ancora adesso, quando vado in mare mi emoziono sempre come fosse la prima volta. Sott'acqua ritrovo la libertà delle mie azioni, il piacere della solitudine e del distacco dalla confusione della vita moderna. Quando scendo in apnea per catturare una preda, scopro di nuovo la natura dell'istinto e tutto questo si ripete per migliaia di volte sempre nello stesso identico mistero. Nella vita quotidiana non provo mai queste emozioni. " |
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